Dal 19 al 21 agosto il borgo storico ospita laboratori dal basso, teatro di ricerca e grandi concerti per contrastare lo spopolamento.
Nel cuore della Calabria, abbarbicato su colline che guardano il mare, il borgo storico di Cleto si appresta a riaccendersi per la sua tredicesima edizione, in programma dal 19 al 21 agosto. Quella del Cleto Festival non è semplicemente una rassegna estiva, ma una storia di resistenza, riscatto e visione. Nato dal sogno ostinato di un gruppo di giovani del posto – riuniti nell’Associazione Culturale “La Piazza” – il festival ha dimostrato come l’impegno dal basso possa trasformare un piccolo centro dell’entroterra in un laboratorio permanente di idee, arte e cultura politica. Un percorso portato avanti da quei ragazzi che oggi continuano a mettere gratuitamente competenze e passione al servizio della propria terra per sottrarla allo spopolamento.
Ciò che distingue da sempre la manifestazione è una scelta di campo netta e coraggiosa. Il festival vive della Politica nella sua accezione più alta: difesa dei diritti dei popoli, accoglienza, giustizia sociale e valorizzazione della memoria. Una postura etica cresciuta negli anni grazie agli incontri storici che hanno segnato la piazza di Cleto: dalle parole appassionate di Luigi De Magistris sulla democrazia partecipativa e la “lotta alla bellezza” come riscatto dei territori, fino alla testimonianza toccante di Francesco Azzarà, l’operatore di Emergency e pediatra sequestrato in Sudan nel 2011, passando per la musica d’autore di Peppe Voltarelli e le note d’impegno dei VillaZuk.
Per questa XIII edizione, il filo conduttore scelto è la Democrazia, affrontata non come formula astratta ma come pratica quotidiana e ascolto attivo. Il cartellone di tre giorni si sviluppa così in un racconto fluido che intreccia teatro di ricerca, musica dal vivo, arti performative ed escursioni alla scoperta del territorio.
L’apertura di lunedì 19 agosto vede protagonisti i saluti istituzionali e l’arte contemporanea di Nicola Mette, seguita dal teatro d’autore di Walter Leonardi (curato da Mammut Teatro) e dalla magia poetica di Monsieur David e Madame Marion. La serata trova il suo culmine musicale nel grande ritorno dei VillaZuk in Piazza Aldo Moro. Martedì 20 agosto il festival valorizza il patrimonio locale con i percorsi del BorgoTrek tra i vicoli e l’aperitivo sonoro al tramonto nella suggestiva cornice del Castello di Petramala con il Girardi, Piazza, Caicco Trio, per poi proseguire con il talk “Raccontare la Calabria”, il teatro di figura e il concerto travolgente dei Folk N’ Roll.
La giornata conclusiva di mercoledì 21 agosto tocca i punti di più profonda riflessione civile. Dopo lo spettacolo-concerto di Danilo Lico al Castello, Porta Forgia ospita il talk d’approfondimento “Umanità Negata: Gaza” con il docente Antonio Viterritti e l’attore Beppe Casales, propedeutico all’intenso spettacolo teatrale “GAZA VIVE” firmato da Casales per Mammut Teatro. A chiudere la tre giorni saranno l’ironia di Davide Di Rosolini e la festa finale in piazza.
Come sottolinea il Presidente dell’associazione, Fabrizio Rasori, portare nel cuore di un piccolo borgo spettacoli d’impegno sociale, teatro di ricerca e grandi concerti significa riaffermare che la cultura e l’approfondimento politico non sono un privilegio delle metropoli, ma un diritto di ogni comunità. Gli fa eco la Vicepresidente Carola Nicastro, ricordando come la presenza di mostre diffuse, artigianato locale con la Bottega Aperta e artisti internazionali dimostri che i piccoli centri meridionali hanno un’attrattività straordinaria se animati da visione e lavoro di squadra. Cleto si conferma così un presidio di bellezza e partecipazione a cui è impossibile mancare.

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