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Omaggio a Pino Daniele al teatro Rendano: Rosa Martirano ci mette “l’anima”

Venerdì 27 marzo, presso il teatro Rendano di Cosenza, Rosa Martirano, cantante consentina ed i suoi musicisti, hanno reso omaggio a Pino Daniele, attraverso un concerto intitolato “Anima”

Il teatro Rendano ha accolto un discreto numero di spettatori, di diverse età, che hanno sfidato la pioggia di una primavera ancora incerta, per assistere ad un concerto molto atteso, sia per la bravura della cantante e dei suoi eccellenti musicisti, che per l’affetto che la città di Cosenza nutre verso Pino Daniele, cantante napoletano scomparso lo scorso 5 gennaio.

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Non solo una performance musicale però, quella di venerdì sera, ma anche una serata di beneficienza, a favore di due associazioni, “Paolo De Benedittis” ed “Ercole Martirano” onlus, che sostengono la ricerca contro la sindrome di Down. Una parte dell’incasso della serata, è stato infatti devoluto alle due associazioni benefiche.

Tra luci sofisticate e strumenti perfettamente accordati, il concerto ha avuto inizio, con il pezzo “quannu chiova”, dando così il via ad un percorso che ha omaggiato Pino Daniele, con un accento puntato sulla musica del cantautore, proveniente per lo più dalla prima parte della sua carriera.

Sul palco si sono alternati diversi musicisti, che hanno abbellito alcuni momenti di un concerto nel quale non é stato difficile riassaporare il ricordo del grande Pino Daniele, anche se i pezzi in scaletta sono stati eseguiti con arrangiamenti talvolta troppo ricchi, e dunque molto distanti, dall’essenza e dallo stile del cantante napoletano.

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A dar vita al concerto, insieme a Rosa Martirano, impeccabile in un abito nero di gran classe, vi erano Roberto Musolino al basso e contrabasso – che ha anche curato gli arrangiamenti – Giampio Vetromile al Pianoforte, Arturo Blundi al sax, Ivan Volpentesta alle chitarre, Alessandro Guido alla batteria.

Particolare pathos, si è vissuto quando sul palco hanno preso vita alcuni momenti più intensi, grazie alla collaborazione tra la voce della Martirano e la fisarmonica di Salvatore Cauteruccio, la chitarra di Checco Pallone  e il pianoforte di Alfredo Biondo.

Un escursus nella carriera di Pino Daniele, attraverso brani famosissimi, come Napulè, Alleria, Terra mia, sotto o sol, je sto vicino a te, Sicily, Quando, ed altre ancora.

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Durante il bis arrivano “a me me piace o blues” e “anima”, pezzo che da il titolo anche al progetto musicale.

La voce della cantante cosentina – dedicata a lunghi vocalizzi e a percorsi che puntavano a note talvolta troppo alte – è rimasta sicuramente incastonata nell’anima e nella passione che ha mosso il senso di questo concerto, che ha dato alla città di Cosenza la possibilità di ascoltare musicisti figli della terra di Calabria, dotati di talento indiscusso, che – così come dimostrato venerdì sera – sa fondersi attraverso una sinergia che nasce quando a suonare insieme sono professionisti della musica.

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