Il 26 febbraio a Palazzo dei Bruzi l’approdo di un percorso che unisce studenti, docenti e istituzioni
Di Anna Maria Ventura
C’è un momento in cui un progetto culturale smette di essere soltanto idea e diventa esperienza collettiva. La presentazione del volume Parco “Saverio Strati”, in programma giovedì 26 febbraio 2026 alle ore 17 nella Sala Consiliare di Palazzo dei Bruzi a Cosenza, rappresenta proprio questo passaggio: la restituzione pubblica di un percorso nato attorno alla memoria dello scrittore calabrese e cresciuto attraverso il dialogo tra scuola, associazioni e istituzioni.
L’iniziativa è promossa dalla Commissione Cultura della Città di Cosenza insieme all’AIParC Cosenza – Associazione Italiana Parchi Culturali e all’AICI Cosenza, in collaborazione con il Comune di Casali del Manco, realtà impegnate nella costruzione di progetti culturali capaci di coniugare identità territoriale e formazione delle nuove generazioni.
Ad aprire e moderare l’incontro sarà Mimmo Frammartino, Presidente della Commissione Cultura. Porteranno i saluti istituzionali Loredana Giannicola, Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria, la Sindaca di Casali del Manco Francesca Pisani, Tania Frisone, Presidente AIParC Cosenza e co-curatrice del volume, e Gianfranca Cosenza, Presidente AICI Cosenza. La presentazione editoriale sarà affidata a Franco Alimena per Edizioni Orizzonti Meridionali, mentre Ada Giorno, Docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico “G. Da Fiore” di Rende e Responsabile della sezione Inclusione del Parco, offrirà una riflessione sul tema della vita significativa, dell’equità e della giustizia nel pensiero di Saverio Strati.
A concludere sarà la scrittrice Palma Comandè.
A dare un tocco di emozioni all’incontro l’accompagnamento musicale di Ferdinando Autiero, della Scuola d’arte Musiké.
La genesi del libro affonda le radici nelle iniziative promosse per il centenario della nascita di Saverio Strati, nel corso dell’anno 2025. L’occasione ha riaperto una riflessione ampia sull’attualità della sua opera. In questo contesto AIParC e AICI Cosenza hanno promosso un concorso culturale rivolto agli studenti delle scuole superiori, invitati a confrontarsi con i temi più profondi della narrativa stratiana: dignità, giustizia sociale, responsabilità individuale e valore della comunità.
Il concorso è stato pensato come un laboratorio di cittadinanza culturale, uno spazio in cui la letteratura diventasse occasione di riflessione critica e crescita personale.
Da quell’esperienza prende forma il volume Parco “Saverio Strati”, curato da Tania Frisone e Anna Maria Ventura e pubblicato da Edizioni Orizzonti Meridionali. Il libro raccoglie gli elaborati degli studenti partecipanti insieme ai saggi di docenti e studiosi, costruendo un dialogo tra generazioni e prospettive diverse. Un’opera centrata sul pensiero dello scrittore e sulla sua eredità culturale, letta come strumento educativo e civile capace di interrogare il presente. Le pagine restituiscono così un confronto vivo tra riflessione accademica e sensibilità giovanile, dimostrando come la letteratura possa ancora parlare con forza alle nuove generazioni.
Dopo la pubblicazione del volume, il progetto ha trovato ulteriore sviluppo nella creazione del Parco virtuale “Saverio Strati”, in seno ad AIParC Cosenza, concepito come spazio culturale aperto e condiviso. Un percorso culminato il 10 dicembre 2025 con l’inaugurazione del Parco a Sant’Agata del Bianco, paese natale dello scrittore.
Un passaggio simbolico importante che non rappresenta la nascita del libro — già realizzato — ma la naturale evoluzione di un cammino culturale avviato con il concorso e consolidato attraverso la pubblicazione editoriale.
La presentazione cosentina diventa dunque il punto d’incontro di tutte le tappe di questo itinerario: il centenario di Strati, il coinvolgimento delle scuole, la costruzione del volume e la nascita del Parco culturale.
In filigrana emerge un’idea precisa di cultura che non è celebrazione statica della memoria, ma processo partecipato capace di creare relazioni e consapevolezza. Nel segno di Saverio Strati, la letteratura torna così a essere spazio civile, occasione educativa e strumento di comunità.
Un progetto che dimostra come, quando istituzioni, scuola e associazionismo lavorano insieme, la memoria letteraria possa trasformarsi in futuro condiviso.
La presentazione cosentina restituisce dunque il senso più profondo del progetto: fare della cultura un luogo d’incontro. Le istituzioni dialogano con il mondo della scuola, le associazioni con la ricerca culturale, gli studenti con la tradizione letteraria. In questo senso, Parco “Saverio Strati” si configura come un’opera corale. Le sue pagine raccontano un’idea di cultura partecipata, nella quale studenti e studiosi condividono lo stesso spazio narrativo.
Non è casuale che la presentazione del 26 febbraio riunisca istituzioni, scuola e mondo associativo: è la naturale prosecuzione di un percorso che ha visto nascere il libro dal basso, attraverso il dialogo tra generazioni. Il pensiero di Strati, centrato sulla dignità delle radici e sulla responsabilità della parola, diventa così un ponte tra passato e futuro.
Il libro Parco “Saverio Strati” è il segno concreto di una comunità che sceglie di riconoscersi nella propria storia culturale per immaginare il futuro.
E forse è proprio questo il lascito più attuale di Saverio Strati: ricordare che la cultura non vive nei monumenti, ma nelle relazioni che riesce a creare e nella speranza che riesce a generare.

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