A oltre una settimana dall’esondazione del fiume Crati, la Sibaritide continua a fare i conti con i danni del maltempo.
Da oltre una settimana, la Sibaritide e vaste aree del Cosentino sono state duramente colpite dall’esondazione del fiume Crati, provocata dall’ondata di maltempo che ha flagellato la Calabria a partire dal 14 febbraio. In questo scenario di crisi, il volontariato ha dimostrato ancora una volta di essere il pilastro della solidarietà e della resilienza comunitaria. Organizzazioni di volontariato e di protezione civile provenienti da tutta la Calabria si sono mobilitate sin dalle prime ore, raggiungendo le zone colpite per supportare le istituzioni e le autorità nei soccorsi. Volontari del Soccorso Alpino, della Protezione Civile, scout e associazioni locali hanno operato senza sosta, contribuendo in modo fondamentale all’organizzazione delle operazioni di emergenza.
Questi “angeli del fango”, come sono stati definiti, stanno spalando il fango dalle strade e dalle abitazioni, utilizzato pompe idrovore per liberare cantine e scantinati dall’acqua, e stanno gestendo la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità, derrate alimentari e prodotti per l’igiene. A Cassano allo Ionio, un presidio dedicato sta coordinando gli aiuti, mentre alberghi della zona hanno offerto posti letto agli sfollati. Il terzo settore rappresenta il cuore pulsante della solidarietà ed è essenziale nelle emergenze. Desidero esprimere un encomio sincero a tutti i volontari e alle organizzazioni coinvolte: il vostro impegno disinteressato, con mezzi propri e professionalità specifiche, è fondamentale.
Grazie per il Vostro grande cuore e per la solidarietà attiva che state manifestando con azioni concrete.
On. Riccardo Rosa

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