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Volantini all’Annunziata di Cosenza, la condanna di Franz Caruso: «Viltà inaccettabile»

Il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha espresso profonda indignazione per la diffusione dei volantini all’Annunziata di Cosenza, un episodio che ha colpito due lavoratrici della struttura sanitaria.

“Se quel che abbiamo appreso dalla stampa troverà riscontro, non possiamo che stigmatizzare con forza ed esprimere tutta la nostra indignazione di fronte all’ennesima triste storia di violenza, in questo caso privata e psicologica, a volte persino più brutale di un’aggressione fisica, che si sarebbe consumata nella nostra città nei confronti di due lavoratrici del nostro Ospedale, fatte oggetto di un ignobile attacco sessista”.

Lo afferma il Sindaco di Cosenza Franz Caruso dopo aver appreso la notizia della diffusione, all’interno dell’Ospedale di Cosenza, di volantini dal contenuto inequivocabilmente sessista di cui sarebbero rimaste vittime due lavoratrici della stessa struttura sanitaria.

“Siamo al dileggio e alla barbarie- afferma Franz Caruso. Una condotta peraltro aggravata dal fatto che un simile atto di assoluta viltà sia stato perpetrato all’interno di un presidio sanitario che, proprio per la sua funzione, dovrebbe porre chiunque al riparo da simili e vergognosi attacchi. Serve – ha commentato ancora Franz Caruso – un cambio di passo energico in grado di promuovere una vera svolta culturale capace di instillare in chiunque il rispetto per l’altro, in particolare, per  il genere femminile. Non bisogna avere remore o ritrosìe nel denunciare episodi come quello di oggi e bene ha fatto l’Ospedale a prendere una posizione netta e di dura condanna. Solo denunciando alcune situazioni, si possono prevenire le violenze. E le violenze non sono, come amaramente dimostra questo caso, solo quelle fisiche, che  sicuramente sono quelle che fanno più male, ma sono anche quelle psicologiche, le parole, i gesti e i comportamenti che originano pressioni ed offendono la dignità della donna sul luogo di lavoro. E’ un fatto di inaudita gravità che va  certamente affrontato, condannato e sul quale vanno svolti gli opportuni accertamenti, senza lasciare nulla al caso. Noi tutti, istituzioni e cittadini, siamo chiamati ad uno sforzo di responsabilità, affinché si diffonda e attecchisca la cultura del rispetto, soprattutto nei confronti delle donne, che non sono seconde a nessuno. Occorre, una volta per tutte, che si capisca  che il rispetto per le donne rappresenta il presupposto fondamentale della democrazia e della libertà”.

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