Con la scomparsa del “Maestro” Agostino Giuseppe Scavello, la Calabria perde uno dei suoi figli più illustri, un artigiano d’altri tempi che ha saputo trasformare il legno e il metallo in pura allegria.
La Calabria perde uno dei suoi figli più illustri, un artigiano d’altri tempi che ha saputo trasformare il legno e il metallo in pura allegria. All’età di 92 anni, presso l’ospedale dell’Annunziata, si è spento il “Maestro” Agostino Giuseppe Scavello, pilastro storico della tradizione musicale meridionale e punto di riferimento insostituibile per la riparazione e costruzione di fisarmoniche e organetti.
Nato nel 1933 nella Media Valle del Crati, a Lattarico, Scavello aveva ereditato dal padre Silvio non solo il mestiere, ma una vera e propria vocazione. Dopo un fondamentale apprendistato presso la prestigiosa Paolo Soprani, aveva portato la sua arte a Lattarico, rendendo la sua bottega a Cozzo Carbonaro una meta di pellegrinaggio per musicisti e appassionati.
Il ricordo del Sindaco Antonella Blandi
Il Sindaco di Lattarico ha voluto omaggiare il Maestro con un ricordo carico di emozione, sottolineando il legame profondo tra l’uomo e la sua terra:
«Oggi la nostra comunità e l’intera Regione perdono il Maestro Peppino Scavello, il più anziano costruttore e riparatore di organetti. Fu lui l’ispiratore del Festival dell’Organetto, giunto alla XX edizione. Era un artista a 360°: da oltre 60 anni costruiva, riparava e suonava i suoi strumenti. Per me era un mito: da bambina andavo con mio padre a trovarlo in bottega; è proprio da lui che ho acquistato la mia prima chitarra. Era meraviglioso ascoltare i suoi racconti e vedere quanto amasse il suo lavoro.»
Il Sindaco ha poi rivelato un amaro retroscena legato ai progetti futuri
«Proprio ieri stavo per chiamarlo per coinvolgerlo in un nuovo progetto laboratoriale sulla storia dell’organetto, ma ho rinviato a stamattina. Non avrei mai immaginato di non trovarlo più. Lo avremmo voluto ancora con noi, ma sono certa che il figlio e i nipoti porteranno avanti la sua realtà con la stessa passione. Dedicheremo a lui il nostro Festival: senza di lui non sarebbe mai esistito. Grazie, Maestro, per aver dato lustro a Lattarico e alla Calabria intera.»
Un’eredità che continua
Con la scomparsa di Scavello se ne va un pezzo di storia artigiana, ma la sua musica continuerà a risuonare nelle piazze calabresi attraverso gli strumenti che ha curato con dedizione certosina. La sua umiltà e il suo sorriso, sempre pronto a esplodere in una melodia allegra, resteranno impressi nella memoria di chiunque abbia avuto il privilegio di varcare la soglia del suo laboratorio.
I funerali si sono svolti questo pomeriggio (domenica 15 marzo alle 15:30) presso la chiesa di S. Giovanni Battista a Regina di Lattarico, in un abbraccio corale di una comunità che non dimenticherà mai il suo Maestro.

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