Le istituzioni dell’area urbana si alleano per combattere l’emarginazione sociale con un ufficio di coordinamento unico
Di fronte a una crisi sociale senza precedenti, che vede la Calabria maglia nera per rischio povertà, le istituzioni e il mondo del Terzo Settore rispondono con l’unità. È stato siglato oggi presso la Curia Cosentina il Protocollo d’Intesa che sancisce la nascita della Cabina di Regia Cosenza-Rende, un organismo di coordinamento strategico nato per contrastare la grave emarginazione e le nuove povertà.
Un’alleanza territoriale senza precedenti
L’iniziativa vede seduti allo stesso tavolo i Comuni, la Curia Arcivescovile, le Associazioni del Terzo Settore (ETS) e il vasto mondo del volontariato. L’obiettivo è chiaro: superare la frammentarietà degli interventi per costruire una rete di protezione sociale solida e reattiva, capace di dare risposte concrete a chi è rimasto indietro.
I dati della crisi: Una famiglia su due a rischio
Il grido d’allarme arriva direttamente dai dati dell’Osservatorio Regionale sulle Nuove Povertà. In Calabria, quasi una famiglia su due vive sulla soglia dell’indigenza. Aumenta drammaticamente il numero di lavoratori che, pur avendo un impiego, non riescono a coprire i costi della vita.
L’Appello alle Istituzioni
La Cabina di Regia non è solo uno strumento operativo, ma un forte appello politico. I firmatari chiedono un impegno corale e risorse mirate per arginare una deriva che minaccia la tenuta stessa del tessuto sociale. La sfida è trasformare l’assistenzialismo in percorsi di inclusione attiva e dignità.
«Non è più il tempo dei singoli interventi isolati. Oggi la Chiesa, i Comuni e il Volontariato si uniscono per fare argine a una povertà che morde le nostre strade – afferma Antonio Belmonte Direttore dell’Osservatorio Regionale sulle Nuove Povertà -. Chiediamo alle istituzioni a ogni livello di non voltarsi dall’altra parte: la dignità dei cittadini calabresi deve tornare al centro dell’agenda politica. Agire insieme e in intesa è la Via».
Obiettivi immediati del Protocollo:
Monitoraggio costante dei bisogni emergenti sul territorio Cosenza-Rende.
Ottimizzazione dei servizi di prima assistenza (mense, dormitori, centri di ascolto).
Progettazione comune per intercettare fondi nazionali ed europei dedicati all’inclusione sociale.
Sostegno specifico per i lavoratori poveri e le nuove fragilità abitative.

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