I segretari Celebre e Ferrone evidenziano le lacune del progetto: priorità alle assunzioni e alla programmazione dei servizi essenziali.
A pochi mesi dalla presunta consegna dei lavori, prevista per ottobre 2026, del nuovo ospedale della Sibaritide di contrada Insiti nel comune di Corigliano Rossano, la Fillea Calabria e la Cgil territoriale tornano a dirsi fortemente preoccupate per la situazione.
E tornano, perciò, in maniera aperta e rapida a chiedere al Presidente Occhiuto di farsi carico di convocare un incontro con le OOSS e le istituzioni locali per fare piena chiarezza sullo stato dell’arte. Come è infatti noto a tutti non è solo un problema relativo alla consegna della struttura, per cui i lavori sarebbero ad oggi a circa il 75% per come dichiarato dalla ditta, ma anche a tutti i cosiddetti sottoservizi legati alla struttura stessa (rete idrica, rete fognaria, strada di accesso, stazione ferroviaria, energia etc) fino ad arrivare al funzionamento dei reparti ed il relativo personale che ci sarà nel momento in cui il nuovo ospedale verrà aperto ai malati.
Tutto questo mentre nella stessa città si stanno consumando diatribe sulla riorganizzazione dei reparti nei due Spoke e la sanità territoriale versa sempre in cattive condizioni nonostante la Calabria sia finalmente uscita dal commissariamento ma non, si badi bene, dal piano di rientro. A parere della Fillea Calabria e della CGIL del territorio sarebbe utile quanto necessario che il presidente Occhiuto si renda disponibile immediatamente ad incontrarci nel minor tempo possibile per provare a fare luce su una vicenda di vitale importanza per la sanità del territorio ed in generale della Calabria.
Simone Celebre Segretario Genenerale Fillea Cgil Calabria
Andrea Ferrone Segretario Genenerale Cgil Pollino Sibaritide Tirreno

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