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Rosarno, Consorzio Bonifica: «Danni per 500mila euro da assalto mafioso»

Lettera aperta alle Istituzioni. Secondo sabotaggio in meno di un mese all’impianto “Vena”. Distrutte pompe e quadri elettrici: 100 ettari di colture senza acqua.

Siamo costretti a lanciare un allarme che colpisce ancora una volta le aziende agricole che operano su 100 ettari di territorio irrigato e che, oggi, sono senza acqua per un nuovo vile attacco di delinquenti incoscienti!

Già lo scorso fine marzo, di notte, fu assaltato e danneggiato il casello di San Ferdinando che governa l’impianto irriguo Vena del comprensorio consortile di Reggio Ovest (Rosarno). Fummo inorriditi e mai intimiditi grazie anche alla vicinanza dell’Arma ed all’interessamento personale del Generale Cesario Totaro, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. Abbiamo fatto di più, impiegando risorse da altri comprensori, cercando di avviare il servizio e denunciando con forza!

Questa notte un altro intollerabile assalto ha causato oltre 500mila euro di danni, rischiando, questa volta, di compromettere irrimediabilmente l’intera stagione irrigua di quel territorio. La sede è stata ulteriormente devastata con l’asportazione di cavi elettrici e danneggiate pompe ed apparecchiature con una violenza inaudita, barbara, criminale, incappucciata della peggiore “tradizione” mafiosa.

Sento la necessità di coinvolgere il Vostro autorevole sostegno che inneschi una risposta corale, efficace e mirata. Abbiamo la necessità che i lavoratori del Consorzio e gli agricoltori possano trovare tutte le energie necessarie per ripartire il prima possibile, a supporto delle tante donne ed uomini per bene di questo territorio!

Danni al Consorzio di Bonifica
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