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La traduzione italiana della Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento di Gioacchino da Fiore: un traguardo per gli studi gioachimiti

Con la traduzione integrale curata da Gian Luca Potestà, il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti rende accessibile un’opera fondamentale del pensiero medievale, aprendo nuove prospettive sull’esegesi biblica, la profezia storica e l’eredità culturale gioachimita

La recente pubblicazione della traduzione integrale in lingua italiana della “Concordia Novi ac Veteris Testamenti” segna una tappa decisiva nella storia degli studi dedicati a Gioacchino da Fiore e alla ricezione del suo pensiero teologico.

L’iniziativa, promossa dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, colma una lacuna significativa nella tradizione editoriale, rendendo finalmente accessibile a un pubblico più ampio un’opera che, fino a oggi, era riservata quasi esclusivamente agli specialisti in grado di confrontarsi direttamente con il testo latino.

L’importanza dell’impresa è stata sottolineata dal presidente del Centro Studi, Riccardo Succurro, il quale ha evidenziato come le edizioni promosse dall’istituzione stiano progressivamente aprendo la strada a un’esegesi testuale più approfondita e sistematica delle opere dell’abate florense.

Con la pubblicazione del quinto libro si conclude infatti il progetto di traduzione integrale della Concordia, avviato con l’edizione dei primi quattro libri nel 2022.

Considerata da molti studiosi come l’opera più ambiziosa e innovativa di Gioacchino da Fiore, la Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento rappresenta il luogo privilegiato in cui il teologo elabora compiutamente la propria teologia della storia. Al centro del progetto sta la ricerca di una chiave ermeneutica capace di cogliere e rendere intelligibile il dinamismo storico alla luce della rivelazione biblica. Tale chiave viene individuata in una reinterpretazione originale della nozione di concordia, oggetto specifico dei primi quattro libri dell’opera.

Nella tradizione esegetica precedente, la concordia indicava essenzialmente il rapporto tra Antico e Nuovo Testamento: il secondo veniva inteso come compimento e superamento del primo, senza che tale relazione si estendesse agli sviluppi storici successivi alla venuta di Cristo. Gioacchino rompe con questo schema, proponendo un sistema di corrispondenze non più limitato a due corpus testuali chiusi, ma esteso a serie di soggetti e vicende collocati specularmente lungo l’asse temporale delle generazioni. In questo modo, la storia della salvezza assume la forma di una vera e propria “aritmetica storico-salvifica”, entro la quale il passato illumina il presente e prefigura il futuro.

La teologia si apre così a una dimensione profetica: il teologo diviene interprete dei segni dei tempi e, al contempo, annunciatore degli eventi imminenti.

L’elaborazione della Concordia occupò Gioacchino per oltre quindici anni, durante i quali l’opera fu sottoposta a continue revisioni.

Il risultato è una costruzione intellettuale di straordinaria ampiezza, che si presenta come una mappa complessiva della storia della salvezza, dalla Creazione fino agli eventi escatologici attesi come prossimi. In questa prospettiva trinitaria, l’autore intreccia dati scritturistici, tradizioni cronachistiche e interpretazioni simboliche, dando vita a un affresco di grande complessità e suggestione.

Il quinto libro, ora disponibile in traduzione italiana, riveste un ruolo centrale nell’economia dell’opera. Di dimensioni pari alla somma dei primi quattro, esso si concentra sull’interpretazione profonda dei racconti dell’Antico Testamento. All’interno della dialettica tra lettera e spirito, Gioacchino elabora dodici forme di “comprensione spirituale” delle Scritture, tra cui le sette specie di “comprensione tipica”. Queste ultime mettono in luce le tracce delle relazioni trinitarie nelle narrazioni bibliche e nei corrispondenti sviluppi della storia universale.

L’intero impianto teorico della Concordia fornisce il fondamento dottrinale per la celebre concezione gioachimita dei tre stati della storia — quello del Padre, del Figlio e dello Spirito — e per una serie di attese escatologiche che ebbero ampia risonanza nella cultura medievale e oltre. Tra queste, spiccano il ritorno dei Greci all’unità con la Chiesa romana, la conversione dei Giudei, la venuta dell’Anticristo e l’instaurazione di un breve ma decisivo “stato dello Spirito” sulla terra. L’opera si configura così come un vero e proprio repertorio di schemi apocalittici, aspettative sabatiche, tensioni messianiche e istanze riformatrici, destinati a influenzare profondamente il pensiero religioso, filosofico e politico dell’Occidente europeo fino all’età contemporanea.

La traduzione, l’introduzione e il commento dei due volumi sono stati curati da Gian Luca Potestà, direttore del Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti e professore emerito di Storia del cristianesimo presso l’Università Cattolica di Milano. La sua attività scientifica, già ampiamente riconosciuta a livello internazionale, si è distinta per l’attenzione alle tematiche profetiche e apocalittiche.

Tra le sue opere, tradotte in varie lingue:

 L’Anticristo (in coll., 3 voll.,

Mondadori-Fondazione Valla 2005-2019);

Dante in conclave. La lettera ai

cardinali (Vita e Pensiero, 2021.Trad. francese aggiornata e ampliata,Macula, 2025);

 Segni dei tempi. Figure profetiche e cifre apocalittiche

(Vita e Pensiero, 2023);

Frati contro. Dissidenti, cospiratori,

fuggiaschi (Edizioni Biblioteca Francescana, 2025);

L’Anticristo (in collaborazione, tre volumi, 2005-2019);

 Nel suo complesso, questa nuova edizione della Concordia rappresenta non solo un avanzamento significativo per la filologia e la storia del pensiero medievale, ma anche un’occasione per rileggere criticamente l’eredità gioachimita alla luce delle attuali prospettive storiografiche. Rendendo accessibile un testo di tale complessità e rilevanza, il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti contribuisce in modo decisivo a rilanciare il dibattito su una figura che, ancora oggi, continua a interrogare la coscienza storica e religiosa dell’Europa.

Concordia Novi ac Veteris Testamenti
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