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Trasporto pubblico e sicurezza a Rende, Ghionna e Garritano (Gruppo Futuro): scelte illogiche, silenzi inaccettabili

Caos fermate su Viale Principe. I consiglieri Ghionna e Garritano: «Cittadini abbandonati e interrogazioni senza risposta. La democrazia non è una passerella».

La politica del trasporto pubblico nella nostra città sta mostrando, giorno dopo giorno, presupposti illogici e conseguenze ancora più gravi sul piano della sicurezza e della qualità della vita dei cittadini.

Su Viale Principe, in prossimità della scuola “Cosentino”, si registrano situazioni che non possono essere tollerate: utenti del trasporto pubblico extraurbano costretti ad attendere gli autobus in condizioni precarie, in assenza di aree di fermata adeguate e, in alcuni casi, su spazi non destinati alla sosta pedonale.

Una condizione che solleva interrogativi rilevanti non solo sotto il profilo della sicurezza, ma anche della conformità normativa e della legittimità delle scelte adottate.

Per questo abbiamo formalmente richiesto chiarimenti:

sull’esistenza e sulla data delle autorizzazioni degli enti sovraordinati competenti;

sulle eventuali comunicazioni e riscontri già richiesti al Dipartimento regionale;

sui criteri con cui è stato individuato il soggetto gestore del trasporto urbano, indicato pubblicamente come Consorzio Autolinee;

sulla coerenza complessiva del sistema di fermate con le normative vigenti in materia di sicurezza stradale e trasporto pubblico.

Ma c’è un tema che non può più essere ignorato.

Ci sono interrogazioni che giacciono da tempo sulle scrivanie di diversi assessori, senza alcun riscontro. Un comportamento che svuota il ruolo del Consiglio comunale e compromette il corretto funzionamento democratico dell’ente.

È stato ribadito con chiarezza al Presidente del Consiglio comunale che le interrogazioni devono ricevere risposta. Non è accettabile un atteggiamento superficiale da parte di assessori più impegnati nelle passerelle mediatiche che nel rispetto delle regole democratiche e del ruolo del Consiglio.

La città non ha bisogno di narrazioni, ma di decisioni coerenti, trasparenti e verificabili.

Continueremo a vigilare, a chiedere atti e a portare queste criticità nelle sedi istituzionali competenti, perché la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole non possono essere considerati elementi secondari.

Ghionna e Garritano
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