La decima edizione della South Italy Fashion Week entra nel vivo. Al Castello Svevo sfilano la destrutturazione e il post-atomico. Esperti e accademici a confronto sul futuro del fashion nel Mezzogiorno.
Prosegue tra le mura del Castello Svevo la decima edizione della South Italy Fashion Week, l’evento nato dalla sinergia tra Moema Academy e Big Digital Eye, con la direzione artistica di Giada Falcone e quella tecnico organizzativa di Pier Luigi Sposato. La quarta giornata, dedicata all’inverno, ha esplorato il concetto di destrutturazione come dialogo tra accademia, artigianato e innovazione.
Dopo la coreografia “Abitare” di Giuseppe Ferraro, Giada Falcone ha accolto i numerosi studenti sottolineando il valore della rete territoriale. Maria Carmela Passarelli, docente all’Unical di imprenditorialità e innovazione, ha esortato i giovani alla specializzazione: “Essere i migliori nel proprio campo e collaborare con gli stakeholder è l’unico modo per dare nuovo valore alle nostre tradizioni”.
La riflessione è proseguita con la retrospettiva realizzata da Moema Academy e New Production Eventi sul “post-atomico” introdotta dall’allieva Annalisa e con l’intervento di Emanuele Fadda, docente all’Unical di semiotica e linguistica, che ha analizzato il concetto di metamorfosi del tempo e della percezione: “Ciò che osserviamo cambia in base alla nostra volontà di valutare un intero o il dettaglio. Pensiamo all’abito tradizionale sardo: un tempo associato al banditismo, oggi è un potente simbolo identitario”.
Il momento della sfilata ha visto protagoniste le creazioni delle allieve Moema Academy, seguite da una seconda uscita dedicata alle opere di Ritorcitura Fabiano. Proprio il titolare, Giuseppe Fabiano, ha richiamato l’orgoglio delle origini: “La tessitura nasce al Sud, è un privilegio storico. Giovani, tutelate questo patrimonio e guardatevi intorno per capire quanto ancora si può fare”.
In chiusura, Pier Luigi Sposato ha lanciato i prossimi appuntamenti: domani 1 maggio al The Factory di Cosenza l’incontro con Confartigianato; sabato 2 maggio all’Unical per l’Aeterna Fashion Film Festival dove verrà conferito il premio alla carriera a Lino Strangis e il gran finale domenica 3 maggio al Castello con Hanami Fashion Show che vedrà protagonisti, tra gli altri, Alma Manera e il maestro Stefano Dominella di maison Gattinoni.

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