USB incontra il Rettore Greco e il DG Bellantoni. Rassicurazioni sui pagamenti ex CSF, piano per gli studenti internazionali e focus sul precariato storico.
Nella giornata del 7 maggio 2026 si è svolto, presso il Rettorato dell’Università della Calabria, un importante tavolo tra USB Lavoro Privato Cosenza e l’amministrazione universitaria, rappresentata dal Magnifico Rettore, dott. Gianluigi Greco, dal Direttore Generale Candeloro Bellantoni e dal responsabile di direzione, ing. Stefano Aiello.
L’incontro si è svolto in un clima di confronto costruttivo e con la comune volontà di affrontare concretamente le problematiche evidenziate dalla nostra organizzazione sindacale.
Tra i temi affrontati vi sono stati il ritardo nel pagamento delle spettanze dovute ai lavoratori ex- subappalto CSF, lo stato dell’arte complessivo degli appalti e subappalti, il precariato storico presente all’interno dell’ateneo, le condizioni lavorative del personale impiegato nei servizi esternalizzati, le problematiche amministrative e i ritardi retributivi riguardanti i dottorandi nonchè le difficoltà vissute dagli studenti internazionali.
I nostri delegati hanno evidenziato la necessità di maggiore tutela, trasparenza e attenzione verso tutte quelle figure che, pur contribuendo quotidianamente al buon andamento della macchina universitaria, continuano a vivere situazioni di precarietà, ritardi burocratici e difficoltà nell’accesso ai servizi.
Per quanto riguarda le spettanze ancora non corrisposte ai lavoratori ex CSF, ci sono state fornite rassicurazioni precise: saranno calcolate le differenze tra quanto già anticipato e quanto ancora dovuto per tutti j lavoratori e tutte le laviratrici entro 24 H, così da procedere rapidamente con i pagamenti.
Sul tema appalti e subappalti, il Rettore ha condiviso la necessità di istituire un tavolo permanente per monitorare e vigilare sulle condizioni lavorative, retributive e sull’organizzazione dei servizi. Al riguardo, USB ha posto l’attenzione circa la verifica sul reale numero dei lavoratori impiegati nei veri appalti, sull’utilizzo eccessivo di strumenti di precarizzazione del lavoro e sulla situazione di tanti lavoratori storici che, pur operando da decenni all’interno dell’università, continuano a vivere condizioni di forte precarietà.
Abbiamo ribadito con forza che i lavoratori in appalto rappresentano ormai il cuore vivo e una parte integrante della comunità universitaria e non è più accettabile vedere operai e operaie over 50 ed over 60 costretti a contratti part-time risalenti agli anni ’90. Pur consapevoli dei limiti normativi e burocratici e che le responsabilità non ricadono esclusivamente sull’ateneo, abbiamo indicato come obiettivo finale e a lungo termine quello dell’internalizzazione dei servizi.
Circa la problematica dei dottorandi e delle dottorande, sono stati denunciati i ritardi e le criticità amministrative che stanno creando disagi economici e organizzativi, chiedendo procedure più rapide, certezza nelle tempistiche e maggiore interlocuzione con le strutture universitarie. Il Rettore ha garantito attenzione immediata alle problematiche emerse e la volontà di intervenire con la massima celerità.
Importante anche il confronto sulla condizione degli studenti internazionali: USB ha rappresentato le difficoltà legate ai visti, ai permessi di soggiorno, all’orientamento nei servizi universitari e alle problematiche di integrazione e inserimento lavorativo. L’Università ha comunicato di essere a lavoro per la definizione di un protocollo d’intesa con la Questura di Cosenza per facilitare le procedure burocratiche e per l’attivazione di un servizio di pick-up dall’arrivo a Lamezia, con accompagnamento nelle varie fasi di inserimento.
USB ha inoltre richiesto l’attivazione di un “buddy system”, servizio con studenti e personale bilingue dedicato per il supporto agli studenti internazionali e l’orientamento nei principali servizi universitari, come posta, mensa e uffici.
Riteniamo positivo l’esito dell’incontro e apprezziamo la disponibilità della delegazione universitaria, l’attenzione e la condivisione delle istanze evidenziate. Crediamo che il dialogo costante e una collaborazione reale tra organizzazioni sindacali, lavoratori e istituzione universitaria siano oggi più che mai necessari per garantire diritti, dignità del lavoro e qualità dei servizi all’interno dell’Università della Calabria.

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