Un anno di eventi tra poesia, memoria, teatro e cultura per riscoprire una delle voci più profonde del Novecento calabrese
È entrata nel vivo la rassegna culturale dedicata a Felice Mastroianni, poeta e intellettuale profondamente legato alla cultura mediterranea e all’identità calabrese, attraverso un articolato calendario di appuntamenti che coinvolgerà Calabria, Piemonte e numerose istituzioni culturali e accademiche.
L’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Felice Mastroianni, diretta da Umberto Caruso, con il coinvolgimento dei Comuni di Lamezia Terme e Platania, la Casa Editrice Rubbettino e l’Associazione AIParC Cosenza, si svilupperà fino al febbraio 2027. Sono in programma convegni, mostre, spettacoli teatrali, viaggi poetici e incontri dedicati al dialogo tra culture, alla memoria storica e all’eredità artistica del poeta calabrese. Si intrecceranno, tra Platania, Lamezia Terme, Cosenza e Torino, poesia, teatro, arte, storia e riflessione culturale, con l’obiettivo di riscoprire la figura di un autore che ha saputo raccontare la Calabria come luogo di cultura, incontro e civiltà mediterranea.
Poeta, intellettuale e interprete del Sud contemporaneo, Felice Mastroianni ha costruito la propria opera attorno ai temi dell’identità, delle radici popolari e del rapporto tra passato e presente. Nei suoi versi convivono il mare, la memoria dei paesi, la spiritualità popolare e il legame con la cultura greca, elementi che fanno della sua produzione poetica una delle testimonianze più autentiche del Mediterraneo culturale.
La sua Calabria non è mai marginale o periferica: è invece uno spazio aperto al confronto tra civiltà, attraversato nei secoli da influenze greche, bizantine e popolari. Non a caso gran parte degli eventi della rassegna sarà dedicata proprio ai miti greci, agli antichi greci nel territorio calabrese e ai legami culturali tra Calabria e Grecia antica e moderna.
Il primo appuntamento della rassegna si è svolto il 21 aprile scorso a Lamezia Terme con una rappresentazione teatrale dedicata alla figura e alla poetica di Felice Mastroianni. Lo spettacolo, curato da Dario Natale e da Scenari Visibili, ha aperto ufficialmente il percorso culturale della manifestazione, offrendo al pubblico una rilettura scenica dell’universo poetico e umano dell’autore.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano quelli in programma a Cosenza, che avranno un ruolo centrale nella valorizzazione dell’opera di Mastroianni.
Il primo evento si terrà il 28 maggio presso la Sala consiliare di Palazzo dei Bruzi. La Commissione Cultura del Comune di Cosenza, insieme alle associazioni AIParC Cosenza e Lamezia e ad altre realtà del territorio, ha organizzato un viaggio poetico dedicato all’autore. Sarà un momento particolarmente significativo perché permetterà al pubblico di entrare direttamente nel cuore della sua produzione poetica, ascoltando versi che raccontano la Grecia antica, la Grecia moderna, il Mediterraneo, la memoria e l’identità calabrese.
Il secondo appuntamento cosentino è previsto il 30 settembre, presso il Liceo Classico Bernardino Telesio. Qui si svolgerà un convegno dedicato alla figura e all’eredità culturale di Felice Mastroianni, con il coinvolgimento dell’associazione AIParC Cosenza e del Liceo stesso. La scelta del Telesio assume un forte valore simbolico: collegare la poetica di Mastroianni alla grande tradizione umanistica e classica della Calabria.
Il calendario della rassegna comprende inoltre importanti incontri di approfondimento culturale. Tra questi spicca il convegno “Conoscere Felice Mastroianni ieri e oggi e prospettive per il domani”, che si dovrebbe tenere a Gennaio 2026 con la partecipazione dello scrittore e antropologo Vito Teti insieme a Salvatore Giuseppe Di Spena. Un momento di riflessione dedicato all’attualità del pensiero dell’autore e alla capacità della sua opera di parlare ancora al presente.
Importante contributo alla rassegna sarà dato da Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale e della Cultura del Comune di Milano.
Faranno da sponsor la Galleria Ceribelli di Bergamo e l’Associazione Fotografica “Sezione Aurea”.
La rassegna si conferma così un progetto capace di unire il territorio calabrese alle principali realtà culturali nazionali.
A Lamezia Terme, il Chiostro di San Domenico ospiterà numerosi convegni dedicati ai miti greci, agli antichi greci nel territorio e ai legami culturali con il Mediterraneo. Interverranno studiosi e docenti universitari come Stefania Mancuso, Daniele Macris, Giovanna De Sensi, Gioacchino Strano, Katerina Papatheu e Mariangela Ielo, offrendo una lettura multidisciplinare della cultura mediterranea che tanto influenzò l’opera di Mastroianni.
La rassegna comprenderà anche mostre artistiche e fotografiche, tra cui l’esposizione dedicata a Rembrandt e la Mostra fotografica “Alla scoperta di Rembrandt”.
Una mostra d’arte sui “Miti Greci nel nostro territorio” di Maurizio Carnevali accompagnerà a Lamezia la conferenza di
Stefania Mancuso Presidente
Accademia di Belle Arti Catanzaro.
Non mancheranno il teatro e la musica. Dario Natale e Scenari Visibili cureranno rappresentazioni teatrali dedicate all’autore, mentre il percorso culturale si concluderà il 9 febbraio 2027 al Teatro Grandinetti con uno spettacolo finale accompagnato da un concerto che unirà sonorità greche e musica popolare calabrese grazie alla partecipazione di una cantante greca e degli Scalzi Musici Silvani.
Particolarmente significativa anche la partecipazione al Salone del Libro di Torino, già svoltasi il 15 maggio scorso, che ha portato la figura di Mastroianni all’interno di una delle più importanti manifestazioni editoriali italiane grazie alla presenza di Salvatore Giuseppe Di Spena, Domenico Piraina e Umberto Caruso presso lo stand Rubbettino.
La rassegna dedicata a Felice Mastroianni si presenta dunque come un grande laboratorio culturale diffuso, capace di coinvolgere scuole, università, istituzioni e comunità locali in un percorso di memoria condivisa. Un progetto che restituisce centralità a una figura poetica ancora attuale, interprete di un Mediterraneo fatto di incontri, contaminazioni culturali e profondo senso dell’umanità.

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