Banner Conad

L’eco della voce poetica di Felice Mastroianni raccolta da “Siamo poesia”: Elisa Biasi, Assunta Morrone, Flavio Nimpo

A Palazzo dei Bruzi un viaggio nella poesia di Felice Mastroianni tra grecità, memoria e sensibilità contemporanea

 Memoria e poesia si incontrano nel cuore di Cosenza in occasione dell’evento “Filigrana di parole e versi – L’eco della voce poetica di Felice Mastroianni”, un appuntamento dedicato alla riscoperta della parola poetica come strumento di identità, riflessione e crescita civile. L’iniziativa, promossa dalla Commissione Cultura del Comune di Cosenza insieme all’AIParC Cosenza, all’AIParC Lamezia Terme, all’Associazione Felice Mastroianni, al Comune di Platania, al Comune di Lamezia Terme, all’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza e al Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza, si svolgerà giovedì 28 maggio 2026 alle ore 17:30 presso la Sala Consiliare di Palazzo dei Bruzi, a Cosenza.

L’evento nasce con l’intento di rendere omaggio alla figura di Felice Mastroianni, poeta calabrese di Platania, alla sua eredità letteraria e al valore universale della poesia, intesa non soltanto come espressione artistica, ma anche come custodia della memoria collettiva, ponte tra generazioni e strumento di consapevolezza umana.

“Filigrana di parole e versi” si presenta come un incontro dal forte spessore culturale e umano. Il titolo stesso richiama l’idea di una trama sottile e preziosa, fatta di emozioni, pensieri e immagini che attraversano il tempo attraverso la parola poetica. Al centro dell’iniziativa vi è la volontà di riportare alla luce la voce di Felice Mastroianni, capace di trasformare il vissuto personale e collettivo in materia lirica intensa e universale.

La poesia, in questo contesto, diventa strumento di dialogo e di resistenza culturale. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla frammentazione del linguaggio, eventi come questo riaffermano l’importanza della parola meditata, della sensibilità e dell’ascolto. La poesia conserva infatti il potere di dare voce alle inquietudini dell’uomo contemporaneo, di custodire le radici della comunità e di educare alla bellezza.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali affidati a personalità del mondo culturale, scolastico e amministrativo.

Interverrà Mimmo Frammartino, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Cosenza, che sottolineerà il valore delle iniziative culturali come motore di crescita civile e sociale della comunità.

Porterà il proprio contributo anche Loredana Giannicola, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, figura da sempre impegnata nella promozione della cultura e della formazione delle nuove generazioni.

A seguire i saluti di Tania Frisone, Presidente AIParC Cosenza, e di Dora Anna Rocca, Presidente AIParC Lamezia Terme, rappresentanti di realtà associative impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale e della memoria territoriale.

Presente anche Davide Esposito, Sindaco di Platania, a testimonianza del legame tra il territorio e la figura di Felice Mastroianni, così come Umberto Caruso, Presidente dell’Associazione Mastroianni, impegnato nella tutela e nella diffusione dell’opera del poeta.

Concluderà i saluti istituzionali Domenico De Luca, Dirigente scolastico del Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza, scuola simbolo della tradizione classica e umanistica  calabrese e luogo privilegiato di formazione culturale.

L’incontro sarà introdotto e coordinato da Anna Maria Ventura, Responsabile del Parco Saverio Strati AIParC Cosenza. La sua presenza garantirà una conduzione attenta ai temi della memoria culturale, del patrimonio letterario e della valorizzazione delle identità territoriali.

Cuore pulsante dell’evento saranno le tre voci di “Siamo Poesia”: Elisa Biasi, Assunta Morrone e Flavio Nimpo, tre voci diverse ma profondamente unite dalla stessa concezione della poesia come esperienza viva, autentica e necessaria.

Il nome stesso del sodalizio rappresenta una dichiarazione d’intenti: la poesia non è soltanto scrittura, ma modo di essere, sensibilità condivisa, capacità di leggere il mondo attraverso l’interiorità e l’ascolto.

Elisa Biasi, già docente di Storia e Filosofia presso il Liceo “G. da Fiore” di Rende, è scrittrice e poetessa. La sua formazione filosofica e umanistica attraversa la sua produzione letteraria, caratterizzata da profondità introspettiva, attenzione alla dimensione esistenziale e ricerca di autenticità. Nella sua poesia convivono memoria, coscienza critica e sensibilità verso il dolore e la bellezza del vivere.

Assunta Morrone, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Mendicino, è anch’essa scrittrice e poetessa. Il suo percorso professionale nel mondo della scuola si intreccia con una costante attività culturale e letteraria. La sua poesia si distingue per la capacità di trasformare emozioni, esperienze e riflessioni in parole intense e immediate.

Flavio Nimpo, docente di Italiano, Latino e Greco presso il Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza, è scrittore e poeta. La sua formazione classica emerge in una scrittura raffinata e consapevole, capace di collegare la tradizione letteraria antica alle inquietudini contemporanee. La sua attività culturale rappresenta un ponte tra il patrimonio umanistico e il presente.

Insieme, i tre autori danno vita a un’esperienza poetica corale in cui le singole sensibilità si fondono in un dialogo ricco di suggestioni, riflessioni, e tensione verso l’infinito. “Siamo Poesia” rappresenta così un laboratorio di parola e umanità, un invito a recuperare il valore profondo della scrittura poetica in una società che spesso dimentica il silenzio, la contemplazione e l’ascolto interiore.

Figura centrale dell’incontro sarà naturalmente Felice Mastroianni, poeta la cui voce continua a risuonare attraverso la forza della sua parola. La sua produzione poetica si distingue per intensità emotiva, sensibilità umana e forte legame con la memoria, con il territorio e con la dimensione spirituale dell’esistenza.

La poetica di Mastroianni attraversa temi universali: il tempo, la nostalgia, il rapporto tra uomo e natura, il dolore, la speranza, la ricerca interiore e il senso della vita. Nei suoi versi emerge una continua tensione tra memoria e presente, tra radici e destino, tra fragilità umana e desiderio di infinito.

La sua poesia non si limita alla contemplazione lirica, ma diventa anche testimonianza civile e culturale. Attraverso immagini intense e un linguaggio capace di unire semplicità ed eleganza, Mastroianni riesce a raccontare la condizione umana nella sua complessità, dando voce ai sentimenti più profondi e autentici. La sua produzione letteraria si distingue  anche per il forte legame con il mondo greco e con la tradizione classica, sentita come autentica radice culturale e spirituale.

Mastroianni si percepiva erede di quella civiltà greca che ha fatto della parola poetica uno strumento di conoscenza dell’uomo e del cosmo. Nei suoi versi affiorano frequentemente echi della lirica greca, della filosofia antica e della sensibilità ellenica verso il destino, il tempo, la natura e il senso del vivere. La sua poesia custodisce infatti quella misura interiore e quella tensione etica che richiamano la grande tradizione classica, in cui la bellezza non è mai separata dalla ricerca della verità.

Il rapporto con la grecità rappresenta una dimensione viva e profondamente interiorizzata. La poesia greca diventa per Mastroianni un luogo dell’anima, una patria spirituale alla quale tornare continuamente per interrogare il presente. Nei suoi testi si avverte la presenza di un Mediterraneo culturale fatto di memoria, mito, armonia e inquietudine esistenziale.

Particolarmente significativo è il suo lavoro nella  “Trilogia Neollenica” ” in neogreco, testimonianza concreta della sua passione per la lingua e la cultura ellenica. Tale opera rivela non soltanto la sua competenza letteraria e filologica, ma anche il desiderio di mantenere vivo il dialogo tra il patrimonio classico e la contemporaneità. Attraverso questo lavoro, Mastroianni si fa ponte tra epoche e civiltà, riaffermando l’attualità della poesia greca e il suo valore universale.

La sua opera rappresenta così un prezioso patrimonio culturale per la Calabria e per l’intero panorama letterario, poiché custodisce la memoria di una civiltà e di una sensibilità che continuano a parlare all’uomo contemporaneo. In Mastroianni, la poesia diventa luogo di incontro tra classicità e modernità, tra memoria storica e inquietudine presente, mantenendo viva l’eredità spirituale del mondo ellenico.

Nel percorso poetico e umano legato alla figura di Felice Mastroianni, un ruolo speciale appartiene a Platania, paese natale, terra che non rappresenta soltanto uno spazio geografico, ma una dimensione interiore, un luogo dell’anima capace di custodire memorie, silenzi e radici profonde.

Platania appare quasi come un paesaggio poetico sospeso nel tempo, dove la natura dialoga con la memoria e dove ogni pietra, ogni vicolo e ogni respiro del vento sembrano conservare tracce di una civiltà antica e di un’umanità autentica. È la Calabria delle alture e della contemplazione, dei tramonti lenti e delle parole tramandate, dei gesti semplici che diventano patrimonio collettivo.

In questo scenario si comprende meglio la sensibilità di Felice Mastroianni, il suo legame con la terra e con quella dimensione mediterranea che attraversa tutta la sua poetica. Platania diventa così simbolo di appartenenza e memoria, ma anche metafora di una ricerca spirituale più ampia: il bisogno di ritrovare sé stessi attraverso le radici, il paesaggio e la voce della tradizione.

La presenza del Comune di Platania tra gli enti promotori dell’iniziativa assume quindi un significato profondo, quasi naturale. È il segno di una comunità che riconosce nella cultura e nella poesia strumenti essenziali per custodire la propria identità e per trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria.

In un tempo segnato da comunicazioni rapide e superficiali, la poesia conserva una funzione essenziale: quella di restituire profondità alle parole e autenticità alle emozioni. Essa educa all’ascolto, alla riflessione e alla capacità di guardare oltre l’apparenza.

La poesia è memoria, ma anche resistenza culturale. È uno strumento che permette di custodire la dignità dell’uomo, di interrogare la realtà e di immaginare nuove possibilità di dialogo e di bellezza. Eventi come “Filigrana di parole e versi” dimostrano quanto sia ancora vivo il bisogno di cultura autentica e di esperienze capaci di nutrire interiormente la comunità.

L’incontro dedicato a Felice Mastroianni si propone dunque come omaggio a un poeta e come invito collettivo a riscoprire il valore della parola poetica quale patrimonio condiviso, capace di unire generazioni, sensibilità e percorsi differenti.

La Sala Consiliare di Palazzo dei Bruzi diventerà così, per una sera, luogo di incontro tra memoria e futuro, tra voce individuale e coscienza collettiva, nel segno di quella poesia che continua a illuminare il cammino dell’uomo.

Condividi questo contenuto