Il progetto dell’Associazione Jole Santelli si chiude con una straordinaria partecipazione di famiglie e ragazzi all’insegna delle attività all’aria aperta
Si è conclusa con grande partecipazione la seconda edizione de “La Fattoria dei Sorrisi”, un progetto promosso dall’Associazione Jole Santelli e realizzato presso la
Fattoria 4 Stelle a Celico, pensato per offrire un’esperienza di crescita, inclusione e condivisione ai ragazzi neuro divergenti e, soprattutto, ai loro fratelli e sorelle.
L’iniziativa ha coinvolto nove ragazzi neuro divergenti, ciascuno affiancato dal proprio educatore, insieme ai rispettivi fratelli e sorelle, che hanno preso parte a un ricco percorso di attività immerse nella natura. I partecipanti hanno vissuto giornate all’insegna della scoperta, della collaborazione e della spensieratezza, sperimentando in prima persona la vita in fattoria: dalla raccolta delle uova nel pollaio alla preparazione della pasta fatta in casa, dalla produzione di latticini fino a numerose altre attività educative e laboratoriali.
<<Troppo spesso l’attenzione è giustamente rivolta ai ragazzi neurodivergenti, ma accanto a loro ci sono fratelli e sorelle che crescono in silenzio, imparando presto il significato della responsabilità, dell’amore e del sacrificio. Anche loro hanno bisogno di essere ascoltati, sostenuti e di sapere che non sono soli>> dichiara Paola Santelli, presidente dell’Ass. Jole Santelli.
‘La Fattoria dei Sorrisi’ nasce infatti con l’obiettivo di regalare ai siblings un luogo in cui riconoscersi, stringere amicizie e vivere la propria età con leggerezza. Non solo, avere un fratello o una sorella neuro divergente significa spesso sviluppare una particolare sensibilità e una maggiore capacità di prendersi cura degli altri. Tuttavia, è fondamentale che anche questi ragazzi abbiano occasioni per esprimere le proprie emozioni, confrontarsi con chi condivide lo stesso percorso e vivere momenti di serenità.
<< La Regione Calabria guarda con convinzione a progetti come ‘La Fattoria dei Sorrisi” sostenere chi vive accanto a un fratello o una sorella neurodivergente significa costruire un welfare di prossimità autentico. È’ questa la direzione che come assessorato abbiamo scelto: concretezza, vicinanza ed efficienza nelle risposte, senza mai perdere di vista i bisogni reali delle famiglie calabresi>> afferma Pasqualina Straface, assessore regionale al Welfare

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