Viaggio nel mondo della mixology d’eccellenza con Corrado Pucci, il campione regionale di bartending è il nuovo ospite della rubrica “Facce da Città”
C’è una Cosenza che cresce, che impara viaggiando per il mondo e poi decide di tornare, investendo nel cuore pulsante della propria terra. Una di queste “facce da città” è Corrado Pucci, barman cosentino fresco di un prestigioso riconoscimento: il primo posto assoluto al concorso regionale Ibes Calabria, conquistato sul campo grazie a una difficile prova “mystery box”.
Ospite dell’ultima puntata della nota rubrica video di Cosenza Post, Pucci si è raccontato a cuore aperto, ripercorrendo le tappe di una carriera fatta di rigore, passione e una profonda cultura dell’accoglienza.
Dalla gavetta internazionale alle scommesse nel Centro Storico
Pucci ha da poco tagliato un traguardo importante: “Ho finito la prima parte di gavetta da dipendente e ho iniziato quella da piccolo imprenditore”. Oggi gestisce due splendide realtà commerciali alle porte del centro storico di Cosenza, nei pressi della storica Chiesa di San Domenico e di Piazza Tommaso Campanella. Un legame viscerale con la propria città, maturato dopo anni di sacrifici all’estero e in Italia, tra Sardegna, Inghilterra e Germania , dove ha appreso le regole ferree della grande hotellerie.
Un’impostazione quasi “militare”, come ricorda lui stesso con un sorriso: “Giacca a doppiopetto tutti i giorni, barba fatta controllata col foglietto e la cromatina sulle scarpe”. Esperienze che gli hanno insegnato il valore della memoria visiva (imparando a prendere le comande a mente senza blocco [05:17]) e l’importanza di anticipare i desideri del cliente.
Il segreto? L’accoglienza prima del cocktail
Nonostante la tecnica e la conoscenza profonda della materia prima siano fondamentali, per Pucci il vero segreto del mestiere va oltre il bicchiere: “Il cocktail è l’ultima cosa. Le persone entrano dalla porta di un locale, l’accoglienza e il sorriso sono la mia missione. Con un sorriso si risolve tutto” [04:12].
Una lezione imparata dal suo maestro, Giuseppe Occhiuzzo [04:03], che ha trasformato il suo approccio psicologico con il cliente. Per Pucci il bancone è un palcoscenico di ascolto, dove prima si lascia parlare l’ospite e poi si crea l’abbinamento perfetto.
La Calabria nel bicchiere (e i trend per l’estate)
Smontando il mito che “si beve bene solo a Milano”, il barman rivendica con orgoglio il livello altissimo raggiunto dai professionisti del Sud e della Calabria in particolare. Il pubblico è diventato più consapevole, esigente e preparato.
E per l’imminente stagione estiva? Se la “triade imperiale” dei classici insuperabili per Pucci rimane composta da Mojito, Margarita e Daiquiri, non mancano le sue personali innovazioni. Oltre ai classici “quattro cavalieri” della mixology calabrese (peperoncino, bergamotto, liquirizia e cedro), Corrado propone un ponte ideale tra le sue esperienze: un personalissimo Mojito al Mirto, nato durante gli anni trascorsi in Sardegna.
Un mix di professionalità e amore per il territorio che dimostra come quello del barman non sia più un semplice “lavoro di ripiego”, ma una vera e propria professione d’eccellenza che nobilita il tessuto urbano e turistico cosentino.
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