Secondo il Consigliere Comunale Marco Ghionna del Gruppo Consiliare Futuro “Le Comunità Energetiche devono ridurre le bollette, non costruire strutture di potere”
Noi abbiamo votato favorevolmente all’avvio della Comunità Energetica perché crediamo nelle opportunità che questo strumento può offrire alle famiglie e al territorio. Già durante il Consiglio Comunale, però, avevamo chiesto maggiore attenzione su Statuto e Regolamento, segnalando alcune anomalie presenti nelle prime bozze. Abbiamo scelto di non bloccare la partenza del progetto, ma oggi, alla luce dei documenti definitivi arrivati in Commissione, quelle preoccupazioni risultano purtroppo confermate.
Il Consiglio Comunale aveva dato fiducia a un progetto per ridurre le bollette. Cuzzocrea sta provando a trasformarlo in un progetto per amministrare incarichi, risorse e posizioni di comando.
La lettura dello Statuto e del Regolamento predisposti da Cuzzocrea ci consegna infatti una realtà molto diversa da quella che ci aspettavamo.
Più che una Comunità Energetica pensata per distribuire benefici ai cittadini, emerge una struttura costruita per amministrare nel tempo nomine, incarichi e risorse economiche. Troviamo membri permanenti nel Direttivo, la possibilità di designare ulteriori componenti, incarichi della durata di dieci anni, rinnovi senza limiti e meccanismi che consentono la proroga delle cariche.
Mentre le famiglie avrebbero bisogno di bollette più leggere, troviamo molta attenzione agli assetti di potere e molto meno agli strumenti che dovrebbero rappresentare il cuore di una Comunità Energetica: il sostegno alle famiglie e la lotta alla povertà energetica.
Non troviamo un vero Fondo Sociale Energetico. Non troviamo quote obbligatorie da destinare ai nuclei familiari in difficoltà. Non troviamo garanzie concrete affinché una parte significativa degli incentivi venga destinata ai cittadini più fragili.
Ed è proprio questo il punto politico.
Una Comunità Energetica deve nascere per ridurre le bollette e generare benefici sociali, non per costruire strutture destinate a gestire nel tempo nomine, incarichi e risorse.
Per questo proporremo modifiche sostanziali a Statuto e Regolamento, chiedendo più trasparenza, più partecipazione e maggiori tutele per le famiglie in difficoltà.
Siamo favorevoli alle Comunità Energetiche. Proprio per questo siamo contrari a questa impostazione.
Una CER deve distribuire benefici alle famiglie, non garantire assetti di potere destinati a durare dieci anni o più.
Finché Statuto e Regolamento resteranno quelli proposti da Cuzzocrea, non potremo né votare favorevolmente la loro approvazione né invitare i cittadini di Rende ad aderire a questo progetto. Prima di chiedere fiducia ai cittadini, occorre costruire una Comunità Energetica che metta davvero al centro le famiglie e non gli assetti di potere destinati a gestirla.

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