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Cosenza, manifestazione del 26 maggio 2026 contro l'ospedale all'Unical

Comitato per la Difesa dell’Annunziata, De Gaetano: “Mantenere alto lo stato di mobilitazione”

Carlo De Gaetano (Comitato per la Difesa dell’Annunziata) ribadisce i concetti espressi durante la manifestazione del 26 maggio e aggiunge un appello alle istituzioni in vista dell’incontro in Regione di mercoledì 3 giugno: 400 posti letto per il Policlinico e 400 per l’ospedale hub dell’Annunziata.

La manifestazione del 26 maggio scorso organizzata dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere con il contributo di molte associazioni tra le quali la nostra, ha dimostrato che  i cittadini di Cosenza sono stanchi di assistere a decisioni prese senza essere coinvolti, decisioni che penalizzano l’intera città e tutto il suo hinterland.

Il coro unanime che si è levato dalla manifestazione è stato quello di gridare che l’Ospedale di Cosenza non si tocca, esso è un pilastro della storia e della identità della nostra città.

Noi diciamo con chiarezza che l’Ospedale Hub di Cosenza deve essere l’Annunziata, che andrà a coordinare tutti gli Ospedali Spoke della provincia: Paola-Cetraro, Castrovillari, Corigliano-Rossano e gli Ospedali di montagna: Acri e San Giovanni in Fiore.

Ormai questa visione, oltre che da noi, è condivisa anche da figure  politiche calabresi che hanno a cuore il destino della sanità cosentina e regionale.

Questa visione, che per noi è la migliore, si sta affermando sia per la grave involuzione socio-economica che deriverebbe dalla mancanza dell’Ospedale, sia perché nel luglio 2023 è stata istituita dal MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) la Facoltà di Medicina e Chirurgia a Rende presso l’Unical.

Per questo noi siamo sempre stati favorevoli alla nascita di un Policlinico Universitario in contrada Arcavacata di Rende, che va ad integrare la Facoltà di Medicina già attiva dall’anno accademico 2023-2024, ma senza mettere in discussione il ruolo e la funzione dell’Annunziata.

Il passaggio decisivo è la divisione degli 800 posti letto previsti: da una parte 400 posti letto presso l’Annunziata già attivi, con la previsione di risolvere le criticità presenti, dall’altra gli altri 400 destinati al Policlinico Universitario, rispettando così la dotazione complessiva dei posti letto.

Per realizzare questa proposta è necessario fermare le procedure già in atto per la costruzione del nuovo Ospedale di Cosenza a Rende. Questa decisione può essere presa solo da un tavolo istituzionale chiesto dal Sindaco di Cosenza a cui parteciperanno tutti gli attori della vicenda: i due Sindaci, gli altri sindaci interessati, la Regione con il Presidente e i Consiglieri Regionali, il Rettore dell’Unical e i rappresentanti della associazioni cittadine. Solo così si potrà discutere liberamente e prendere una decisione condivisa.

A questo proposito segnaliamo che mercoledì 3 giugno si riunirà la Commissione Consiliare Regionale della Sanità con all’ordine del giorno l’audizione di Moroni, Commissario Delegato della Protezione Civile per l’edilizia sanitaria; si discuterà del nuovo Ospedale di Cosenza.

Al momento attuale il progetto è nella fase di analisi ed eventuale approvazione da parte di un commissione esterna che ne deve valutare gli aspetti tecnico-economici.

Ancora non è stato consegnato all’INAIL, che dovrà analizzarlo anche in relazione al finanziamento. Seguiranno i passaggi successivi. Quindi risulta molto importante mantenere alto lo stato di mobilitazione popolare al fine di fermare, nel più breve tempo possibile, le suddette procedure.

Cosenza, manifestazione del 26 maggio 2026 contro l'ospedale all'Unical
Cosenza, manifestazione del 26 maggio 2026 contro l’ospedale all’Unical
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