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Presentata la seconda edizione del Merano WineFestival in Calabria, Gallo: “Premiata la qualità del vino calabrese”

Merano WineFestival Calabria 2026, si parte: quattro giorni tra Cirò e Melissa con 150 aziende e buyer internazionali.

La Calabria si conferma protagonista dei grandi eventi internazionali dedicati al vino: è stata presentata, questa mattina, nella sala Conferenze della Cittadella regionale, la seconda edizione del Merano WineFestival Calabria, manifestazione che da venerdì 5 giugno e fino a lunedì 8 giugno animerà i territori di Melissa, Cirò e Cirò Marina con incontri, degustazioni, momenti di approfondimento culturale e occasioni di confronto tra produttori, buyer e operatori del settore provenienti dall’Italia e dall’estero.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il patron del Merano Wine Festival, Helmut Kocher, il presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei Vini Cirò e Melissa, Carlo Siciliani, la direttrice dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, la dirigente del settore Promozione del dipartimento regionale Agricoltura, Saveria Cristiano, i consiglieri regionali Sergio Ferrari e Domenico Giannetta, i sindaci di Melissa, Cirò e Cirò Marina, rispettivamente Luca MauroMario SculcoMariagrazia Panebianco.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha sottolineato, in apertura, il valore strategico dell’iniziativa per la promozione dell’immagine della Calabria e del suo comparto vitivinicolo: “ È motivo di orgoglio che Cirò, capitale del vino calabrese, torni a essere al centro dell’attenzione nazionale e internazionale grazie a una manifestazione che a Merano rappresenta uno dei più prestigiosi appuntamenti dell’enologia europea. La scelta del Merano Wine Festival di investire ancora sulla Calabria testimonia la crescita e la credibilità raggiunte dal nostro comparto vitivinicolo”.

“Dopo il successo della prima edizione, – ha proseguito l’assessore Gallo- quest’anno il programma si arricchisce ulteriormente: la manifestazione prenderà il via, infatti, a Melissa, altro territorio simbolo della viticoltura calabrese, con un importante convegno dedicato ai temi dell’identità e dello sviluppo del comparto. La vitivinicoltura calabrese – ha evidenziato – sta vivendo una fase di straordinaria crescita, spesso in controtendenza rispetto alle dinamiche che interessano altri mercati”.

“La presenza di buyer internazionali, giornalisti specializzati, operatori del settore e ristoratori – ha spiegato – rappresenta un importante riconoscimento dell’ambizione e della qualità che caratterizzano oggi i nostri produttori, non solo nell’area del Cirò ma in tutta la regione. Eventi come il Merano Wine Festival rappresentano tasselli fondamentali di un progetto più ampio di crescita, promozione e valorizzazione della nostra Calabria, voluto dal Presidente Roberto Occhiuto”.

Gallo ha inoltre ricordato il grande lavoro di squadra che vede impegnati, oltre alla Regione e ad Arsac, i Comuni interessati, i Consorzi di tutela, Consorzio di bonifica, Ferrovie della Calabria per integrare promozione, accoglienza, mobilità, valorizzazione paesaggistica e sviluppo rurale.

Particolarmente significativo l’intervento del patron del Merano WineFestival, Helmut Kocher, che ha ribadito il forte legame instaurato con la Calabria e le analogie riscontrate con il percorso di crescita compiuto dall’Alto Adige negli ultimi decenni.

“La manifestazione – ha dichiarato Kocher – cresce e si rafforza, coinvolgendo quest’anno anche Melissa, con la splendida cornice della Torre Aragonese, che rappresenta un punto di riferimento strategico per unire idealmente i territori di Melissa, Cirò e Cirò Marina. Abbiamo inoltre voluto rafforzare il carattere internazionale dell’evento con la presenza di buyer selezionati provenienti da Paesi come Brasile, Polonia, Germania e Olanda. Un’opportunità concreta per le aziende partecipanti di aprirsi a mercati sempre più ampi”.

“I vini protagonisti della manifestazione – ha sottolineato – rappresentano un patrimonio che dà prestigio alla Calabria e contribuisce a rafforzarne il posizionamento nel panorama enologico internazionale. Merano Wine Festival – ha concluso Kocher- è un vero e proprio think tank del vino e dell’enogastronomia. Per questo crediamo fortemente nella Calabria e nel suo potenziale. Qui esistono territori diversi, una storia millenaria e un patrimonio culturale che meritano di essere raccontati. Oggi il vino non è più soltanto un prodotto da degustare: è racconto, identità, autenticità. E la Calabria possiede tutti gli elementi per diventare una delle grandi storie del vino europeo dei prossimi anni”.

I sindaci dei Comuni coinvolti hanno evidenziato il ruolo della manifestazione quale strumento di promozione territoriale, valorizzazione culturale e crescita economica.

La sindaca di Cirò Marina, Mariagrazia Panebianco, ha sottolineato come il vino rappresenti per l’area cirotana un autentico marcatore identitario; il sindaco di Melissa, Luca Mauro, ha invece evidenziato il valore simbolico dell’apertura della manifestazione presso la Torre Aragonese, luogo che racconta la storia e l’identità della comunità; il sindaco di Cirò, Mario Sculco, ha posto l’accento sul legame tra la tradizione del territorio e la figura di Luigi Lilio, il grande astronomo e medico cirotano ideatore della riforma del calendario gregoriano.

Nelle parole della direttrice di Arsac, Fulvia Calgiuri, la descrizione del programma che ricalcherà il modello vincente del Merano WineFestival, con un’area dedicata alle cantine e un’intera giornata riservata al confronto tra produttori e ristoratori, una delle principali novità di questa edizione: “Accompagneremo i buyer alla scoperta della Calabria, facendo loro vivere l’accoglienza calabrese, assaporare la nostra cucina e, soprattutto, conoscere, degustare e apprezzare i nostri straordinari vini. Domenica sera, infine, presso Borgo Saverona, saranno presenti gli Chef Pitagorici, che realizzeranno speciali elaborazioni gastronomiche valorizzando le eccellenze del territorio”.

Si parte, dunque, venerdì 5 giugno, alle ore 18.00 dalla Torre Aragonese di Melissa, con la visita al vigneto “Il Giardino dei Vitigni d’Europa” e il convegno inaugurale dal titolo “Identità Calabria e potenziale per il futuro”, momento di confronto sul ruolo strategico dell’enogastronomia nello sviluppo regionale.

Sabato 6 giugno il festival si sposterà a Cirò, dove i vicoli del centro storico diventeranno un percorso esperienziale che celebra l’identità vitivinicola del Sud Italia e delle più importanti espressioni enologiche italiane. A partire dalle ore 18.00 si susseguiranno talk, degustazioni guidate e masterclass dedicate alle eccellenze vitivinicole del territorio e del Mezzogiorno. Otto aree collettive tematiche consentiranno di degustare bollicine italiane, vini bianchi, rossi e rosati, mentre tre aree food racconterano la cucina calabrese .

Domenica 7 giugno il Merano Wine Festival Calabria si sposterà a Cirò Marina, nel contesto di Borgo Saverona: anche qui ci sarà un percorso esperienziale che unisce vino, gastronomia, cultura e paesaggio, con l’obiettivo di promuovere la Calabria come destinazione d’eccellenza per l’enoturismo e l’agroalimentare di qualità. Infine, l’8 giugno, una giornata interamente dedicata agli incontri tra i Buyer presenti e gli oltre 100 produttori enogastronomici calabresi.

Saranno complessivamente 150 le aziende protagoniste della manifestazione, tra wine, food e spirits. Di queste, 90 sono aziende vitivinicole calabresi, mentre 19 provengono da altre regioni italiane – Puglia, Sicilia, Campania, Marche e Alto Adige e altre – a testimonianza della crescente attrattività dell’evento. Importante anche la presenza del comparto spirits, con 27 aziende dedicate ad amari e distillati.

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