Un’area di oltre 10mila metri quadrati trasformata in una discarica a cielo aperto per rifiuti pericolosi e altra spazzatura. Sei le persone raggiunte da avviso di garanzia

È questo il risultato dell’indagine condotta dal Corpo Forestale dello Stato di Cosenza e coordinata dal Procuratore della Repubblica Dario Granieri e dal sostituto procuratore Antonio Cestone che ha portato al sequestro di un’area di oltre 10.000 metri quadri nel comune di Mendicino.
I forestali hanno posto i sigilli all’area in località ‘Molino Irto’ alle porte di Cosenza, monitorata da tempo dagli uomini del Nipaf (Nucleo Investigativo di polizia Ambientale del Corpo Forestale), ma hanno anche notificato sei avvisi di garanzia sequestro quattro automezzi.
L’area sequestrata si trova a ridosso del Fiume Busento le cui sponde sono state interessate da tempo dall’abbandono di rifiuti che hanno prodotto un’elevazione del livello del piano di circa due metri. Due dei mezzi sequestrati erano a Corigliano Calabro, altri due a Cosenza, mentre gli indagati sono originari di Cosenza, Acri, Lappano e Corigliano. Tutti dovranno rispondere di discarica abusiva, trasporto e gestione illecita di rifiuti e occupazione di suolo demaniale.
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