La rimodulazione normativa consente di sbloccare i proventi sanzionatori degli anni 2024 e 2025 per la vigilanza
Nel corso della riunione del Coordinamento Regionale delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, svoltasi il 28 maggio u.s., come CISL Calabria avevamo richiamato l’urgenza di intervenire per sbloccare le risorse del 2024-2025 ex dlgs 758/1994, ossia i proventi delle sanzioni comminate dai Servizi PISAL, per consentire il potenziamento dei servizi su prevenzione e controllo portati avanti dagli stessi servizi PISAL.
In quella occasione la Regione Calabria, e lo stesso consigliere regionale Angelo Brutto, in qualità di Presidente della Commissione Sanità e firmatario della pdl, assunsero l’impegno ad intervenire per sbloccare le risorse.
La legge presentata dall’Onorevole Brutto, che ringraziamo, va nella direzione giusta, semplificando le normative di cui alla legge n. 51 del 2012, adeguandola alle nuove norme nazionali, per consentire il potenziamento dei servizi di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro delle ASP con la finalità di rafforzare gli organici, le attività di sorveglianza e di informazione.
“CISL e FAI CISL Calabria – dichiarano i rispettivi Segretari Generali Giuseppe Lavia e Francesco Fortunato – propongono di destinare le risorse ad un progetto di controllo e sorveglianza in agricoltura, per promuovere il lavoro di qualità e contrastare i fenomeni di sfruttamento e caporalato, a partire dalla prossima campagna agrumicola. Ci auguriamo che presto questa proposta possa tramutarsi effettivamente in legge e per questo ne chiediamo celere approvazione”.

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