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Protesta dei fisioterapisti a Cosenza: zero posti nel bando dell’azienda sanitaria

Il Comitato degli idonei contesta la nuova manifestazione d’interesse e chiede chiarimenti immediati ai vertici dell’ASP

“La fisioterapia e la riabilitazione pubblica non servono più in Calabria? I cittadini che soffrono di patologie motorie o neurologiche devono rassegnarsi a pagare di tasca propria o a non curarsi affatto?”

È la provocazione, amara ma necessaria, lanciata dal Comitato Fisioterapisti Idonei ASP Cosenza all’indomani della pubblicazione della nuova Manifestazione d’Interesse dell’ASP di Cosenza (Prot. n. 124401 del 22 luglio 2026, in esecuzione della Deliberazione n. 937 del 02/07/2026).  

Il bando, finanziato con risorse europee e nazionali nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021–2027 (PNES), mira a selezionare personale a tempo determinato per progetti volti a “contrastare la povertà sanitaria” e potenziare l’assistenza territoriale. L’ASP ricerca circa 30 figure professionali: Ortottisti, Infermieri, OSS, Psicologi, Ostetriche, Tecnici di Radiologia, Assistenti Sociali, fino ad Assistenti Amministrativi, Autisti e persino un Collaboratore Addetto Stampa.  

In questa lunga ed eterogenea lista di professioni, la figura del Fisioterapista è del tutto assente: ZERO posti previsti.  

Il Paradosso: “Equità nella Salute” senza Riabilitazione

“Ci chiediamo come sia possibile parlare di ‘Equità nella Salute’ e di lotta alla ‘povertà sanitaria’ cancellando con un colpo di spugna la riabilitazione – incalza il Comitato –. La fisioterapia è davvero considerata un servizio superfluo dalla nostra sanità pubblica? Pensano davvero che gli anziani, i disabili, gli infartuati o i pazienti post-ictus non abbiano diritto a un fisioterapista nelle strutture territoriali e nelle Case di Comunità?”

A rendere la scelta ancora più incomprensibile è la presenza di una graduatoria concorsuale pubblica, attiva e vigente proprio presso l’ASP di Cosenza, che conta ben 150 professionisti idonei che hanno superato tre rigorose prove selettive e attendono solo di poter lavorare.

L’Appello e la Mobilitazione

Questa palese contraddizione si inserisce in un quadro di fortissima attenzione istituzionale, dopo la recente interrogazione parlamentare presentata alla Camera dei Deputati dall’On. Riccardo Magi (+Europa), che ha denunciato al Governo la mancata valorizzazione delle graduatorie calabresi come una vera e propria “resa del servizio pubblico”.

“L’ASP trova risorse e progettualità per legittime e svariate competenze professionali, ma continua a considerare la fisioterapia una cenerentola della sanità – conclude il Comitato –. Noi non ci fermeremo e non staremo a guardare. Pretendiamo chiarimenti immediati dai vertici dell’ASP di Cosenza e della Regione Calabria: la salute dei cittadini e la dignità di 150 professionisti non possono essere calpestate dall’indifferenza delle istituzioni.”

Comitato FISIOTERAPISTI IDONEI Graduatoria ASP Cosenza

Comitato Fisioterapisti Idonei ASP Cosenza
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