Rendiconto, tempio crematorio e accuse reciproche: il dibattito politico si sposta su Facebook. E intanto chi governa il paese può assistere comodamente allo spettacolo
di Gennaro Gallo
Nella Città del Castagno la politica continua a regalare colpi di scena. Solo che, questa volta, il confronto più acceso non si è consumato tra maggioranza e minoranza, bensì all’interno dello stesso fronte che dovrebbe rappresentare l’alternativa all’amministrazione comunale.
La scintilla è arrivata nelle prime ore della mattinata del 12 giugno, quando il gruppo consiliare di Fagnano Impegno Comune, guidato dall’avvocato Luigi Brusco, ha pubblicato una dura presa di posizione sul Rendiconto di gestione 2025, bocciato in Consiglio comunale dal gruppo di opposizione.
Nel documento viene tracciato un quadro tutt’altro che rassicurante dello stato di salute del paese: pressione fiscale elevata, vincoli finanziari destinati a pesare ancora per anni e assenza di una strategia capace di favorire sviluppo e crescita. Una valutazione politica netta, accompagnata però da un passaggio che ha immediatamente acceso la polemica.
Nel mirino è finito il segretario cittadino del Partito Democratico e consigliere comunale Natale Bellomusto, accusato di voler accreditare il PD come unica forza di opposizione e di aver assunto, durante le recenti sedute consiliari, atteggiamenti ritenuti poco appropriati sotto il profilo procedurale.
Non solo. Fagnano Impegno Comune ha anche rivendicato la propria posizione sulla controversa vicenda del progetto relativo al tempio crematorio, sostenendo che ogni valutazione definitiva debba essere preceduta dalla conclusione dell’iter istruttorio e dall’acquisizione di tutti gli elementi tecnici necessari. Solo dopo, secondo il gruppo, sarebbe opportuno coinvolgere la cittadinanza in maniera pienamente informata.
La replica del Partito Democratico non si è fatta attendere. Anzi, è arrivata con la rapidità di una notifica sul cellulare.
Nel giro di poche ore il Circolo PD di Fagnano Castello ha risposto punto su punto, ribaltando completamente l’accusa. Per i democratici il vero problema non sarebbe Bellomusto, ma chi oggi tenta di mettere in discussione il lavoro svolto dal nuovo consigliere.
Il partito rivendica un’opposizione concreta e costante, sostenendo che in poche settimane Bellomusto abbia portato all’attenzione dell’aula più questioni di quante ne siano state affrontate negli anni precedenti. Nel comunicato vengono richiamate inoltre diverse vicende amministrative rimaste aperte, dai finanziamenti pubblici non andati a buon fine ad altre problematiche sulle quali, secondo il PD, i cittadini attendono ancora spiegazioni.
Particolarmente duro anche il passaggio dedicato alla questione del tempio crematorio. I democratici contestano quella che definiscono una posizione poco chiara da parte di Brusco, accusandolo di trovarsi oggi in difficoltà su una vicenda che continua ad alimentare il dibattito pubblico.
Al di là delle reciproche accuse, emerge un dato politico interessante. Entrambi i gruppi cercano di accreditarsi come la vera voce critica nei confronti dell’amministrazione comunale. Una competizione legittima sul piano politico, ma che rischia di produrre un effetto paradossale: concentrare energie e attenzioni più sugli avversari seduti nei banchi dell’opposizione che su chi occupa quelli della maggioranza.
E qui si arriva forse all’aspetto più curioso dell’intera vicenda.
Mentre una parte dell’opposizione contesta l’altra parte dell’opposizione, mentre comunicati e controcomunicati si rincorrono a colpi di tastiera e post Facebook, la maggioranza può permettersi il lusso di assistere alla scena con una certa serenità.
Anzi, c’è chi giura che dalle parti del governo cittadino qualcuno stia seguendo la disputa con lo stesso entusiasmo di uno spettatore in prima fila.
Nel frattempo, lontano dalle schermaglie social e dalle rivendicazioni reciproche, l’amministrazione continua a preparare il momento che molti attendono da tempo: l’inaugurazione del celebre Parco Avventura Megagalattico. La più grande struttura di divertimento dell’emisfero terraqueo.
Naturalmente l’iperbole è d’obbligo. Ma una cosa appare certa: se l’opposizione continuerà a spendere più tempo a misurare la propria purezza politica che a costruire una linea comune sui temi che interessano i cittadini, il rischio è che il vero vincitore di questa partita sia già stato individuato.
E non sembra sieda tra i banchi dell’opposizione.
Gennaro Gallo

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