Uno studente cosentino stupisce la commissione d’esame della classe 3ª, di una scuola secondaria di primo grado, con un percorso multidisciplinare intitolato “Bruce Springsteen: la libertà nel suo rock”
Un percorso multidisciplinare originale e coinvolgente quello presentato da Davide Panucci agli esami conclusivi della classe 3ª della scuola secondaria di primo grado. Titolo dell’elaborato: “Bruce Springsteen: la libertà nel suo rock”, un viaggio tra musica, storia, arte e cittadinanza attraverso le canzoni e il messaggio del celebre rocker americano.
A ispirare il lavoro di Davide è stata la partecipazione, nel luglio scorso, al concerto di Bruce Springsteen allo Stadio San Siro di Milano, vissuta insieme alla mamma Rosanna e al papà Francesco, entrambi grandi appassionati del “Boss”. Springsteen, nato a Long Branch e cresciuto a Freehold, nel New Jersey, è da sempre considerato il cantore degli ultimi, capace di raccontare nelle sue canzoni i sogni, le difficoltà e il desiderio di libertà delle persone comuni.
Partendo dalla figura del rocker statunitense, Davide ha costruito un articolato percorso interdisciplinare che ha collegato diverse materie scolastiche. In Geografia ha approfondito gli Stati Uniti; in Storia ha affrontato gli anni ‘30 e il ‘68; in Educazione Civica si è soffermato sulla nascita della democrazia americana. Per Italiano ha scelto il Verismo di Giovanni Verga, mentre per Arte ha esplorato la Pop Art e la figura di Andy Warhol.
Un lavoro ricco di contenuti, passione e creatività, arricchito anche da un momento musicale particolarmente emozionante. Davide ha infatti intonato la sua canzone preferita, “No Surrender”, un brano che – come ama raccontare la famiglia – ascoltava già quando era ancora nel grembo della mamma.
Un’esperienza che ha dimostrato come la musica possa diventare un efficace strumento di conoscenza e collegamento tra discipline diverse, trasformando un esame in un racconto personale fatto di studio, emozioni e passioni. Perché, in fondo, ci sono ancora tanti ragazzi “nati per correre”, proprio come canta Bruce Springsteen.

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