L’Amministrazione guidata da Ugo Vetere completa il percorso di stabilizzazione a tempo indeterminato. Finisce il precariato per sette ex percettori di mobilità in deroga del territorio
Si conclude positivamente il percorso di stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) nel Comune di Santa Maria del Cedro (Cs). Con le determine n. 393 e n. 394 del 12 giugno 2026, l’Amministrazione comunale ha formalizzato l’assunzione a tempo indeterminato e part-time di sette lavoratori provenienti dal bacino degli ex percettori di mobilità in deroga, completando un iter avviato nell’ambito delle misure regionali contro il precariato. Le assunzioni riguardano complessivamente sette unità.
Per tutti è previsto un contratto a tempo indeterminato e part-time di 18 ore settimanali, con decorrenza dal 15 giugno 2026. Le assunzioni rientrano nel programma di stabilizzazione promosso dalla Regione Calabria e attuato dal Comune attraverso le procedure di avviamento a selezione previste dall’articolo 16 della Legge 56/1987.
L’ente aveva programmato nel proprio Piano Integrato di Attività e Organizzazione la stabilizzazione di sette TIS, raggiungendo oggi un importante traguardo sia sotto il profilo occupazionale che sociale. Le assunzioni consentono infatti di garantire continuità lavorativa a persone che per anni hanno svolto attività a supporto dei servizi comunali attraverso i percorsi di inclusione sociale.
L’operazione beneficia inoltre delle risorse messe a disposizione dalla Regione Calabria per favorire la trasformazione dei tirocini in rapporti di lavoro stabili all’interno delle pubbliche amministrazioni, rappresentando un ulteriore passo avanti nel percorso di superamento del precariato storico presente negli enti locali calabresi.
«Oggi raggiungiamo un risultato importante per la nostra comunità e per sette lavoratori che, con impegno e senso di responsabilità, hanno contribuito negli anni al funzionamento dei servizi comunali», dichiara il sindaco Ugo Vetere. «La stabilizzazione dei TIS rappresenta un atto di giustizia sociale e di valorizzazione delle competenze maturate sul campo. Come Amministrazione abbiamo lavorato con determinazione per cogliere questa opportunità offerta dalla Regione Calabria, garantendo sicurezza occupazionale e continuità amministrativa».

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