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Wladimiro Parise

Casali del Manco, Parise (PD): “Il museo di Cribari è l’emblema di come non si amministra”

L’affondo dell’ex segretario del PD di Casali del Manco, Wladimiro Parise, per la realizzazione del museo di Cribari : “com’è stato possibile appaltare un’opera pubblica senza aver prima definito la disponibilità delle aree necessarie alla sua realizzazione?”

C’è un fatto che merita di essere ricordato.

Nel 2025 i lavori per la realizzazione del museo in località Cribari vengono appaltati. Successivamente emerge la necessità di autorizzare la stipula del preliminare e del contratto definitivo per l’acquisto dei terreni destinati ad ospitare l’opera. Basta leggere, per capire facilmente: delibera di giunta n.76 del 22.05.2025.

Se questa ricostruzione corrisponde agli atti, la domanda è inevitabile: com’è stato possibile appaltare un’opera pubblica senza aver prima definito la disponibilità delle aree necessarie alla sua realizzazione?

Una corretta programmazione dovrebbe prevedere che tutti gli aspetti essenziali, compresa la disponibilità delle aree, siano affrontati prima di arrivare all’affidamento dei lavori. Diversamente, si rischia di rallentare l’esecuzione dell’opera e di esporre l’ente a ulteriori costi.

Nel frattempo assistiamo a incarichi legali, rapporti complessi con i proprietari dei terreni e al rischio di contenziosi. Se i ritardi o le difficoltà nell’avvio dell’opera dipendessero da tali circostanze, è lecito chiedersi se ciò possa esporre il Comune anche a richieste risarcitorie da parte dell’impresa aggiudicataria, qualora ne ricorrano i presupposti di legge.

È questo il modo in cui vengono gestite le risorse pubbliche?

La Sindaca, che in passato ha ricoperto anche il ruolo di Assessore al Bilancio, prima di accendere mutui e impegnare risorse dei cittadini, verifica che tutte le condizioni necessarie siano realmente presenti? Oppure si limita a recepire le proposte degli uffici senza pretendere tutte le necessarie verifiche amministrative e tecniche?

La politica non può limitarsi a firmare gli atti. Ha il dovere di esercitare un indirizzo e un controllo, soprattutto quando sono in gioco milioni di euro di risorse pubbliche.

Questa vicenda sembra rappresentare un modo di amministrare caratterizzato da una programmazione inefficace e da tempi che si allungano ben oltre il necessario. A Casali del Manco, troppo spesso, un’opera pubblica impiega anni per vedere la luce, con il rischio di incrementi dei costi e continui rinvii.

Tutte le opere, o quasi tutte, vengono gestite con questa incapacità. Una volta ci può stare, l’errore é sempre dietro l angolo. Perseverare con tante opere é distruttivo per il nostro territorio.

Così non si costruisce sviluppo. Così si paralizzano gli investimenti e si rallenta la crescita del territorio.

Negli ultimi anni il PNRR ha imposto scadenze rigorose, cronoprogrammi precisi e responsabilità stringenti. Proprio questi vincoli hanno contribuito a far avanzare molte opere nei tempi previsti.

Ora che la stagione del PNRR si avvia alla conclusione, il timore è che si torni alle vecchie abitudini: procedure lente, programmazione insufficiente e opere che si trascinano per anni.

Casali del Manco merita un’amministrazione capace di programmare, prevenire i problemi prima che si presentino e utilizzare ogni euro dei cittadini con efficienza, competenza e responsabilità. Perché amministrare significa assumersi la responsabilità delle proprie scelte, non rincorrere gli errori quando ormai il danno è stato fatto.

Così in una nota Wladimiro Parise (PD Casali del Manco).

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