Banner Conad

Beni confiscati, la Regione Calabria investe oltre 2,5 milioni di euro nel Piano di settore

L’assessore Antonio Montuoro ufficializza lo stanziamento per il riutilizzo sociale del patrimonio sottratto alle mafie, avviando una strategia di concertazione d’ufficio con i singoli comuni del territorio.

“Prosegue e si rafforza il percorso avviato dalla Regione Calabria per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Con il Piano di settore, approvato dall’Esecutivo regionale, è stata avviata una strategia organica di recupero, valorizzazione e riutilizzo sociale del patrimonio confiscato, destinando oltre 2,5 milioni di euro e costruendo un modello di intervento fondato sulla collaborazione con il territorio”.

È quanto dichiara l’assessore regionale alla Valorizzazione dei beni confiscati, Legalità e Sicurezza, Antonio Montuoro, il quale specifica che “il percorso si consolida grazie a una costante e proficua concertazione con gli enti locali e con i soggetti pubblici e privati che, a vario titolo, gestiscono i beni sottratti alle mafie”.

Le nuove iniziative saranno sostenute attraverso le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021-2027 e della programmazione comunitaria Fse+ 2021-2027.

In particolare, sono stati destinati 1,6 milioni di euro per interventi infrastrutturali sui beni immobili confiscati e 992 mila euro a favore degli Enti del Terzo settore che operano all’interno dei beni confiscati sulla base di convenzioni attive.

Anche per questa nuova fase, la selezione delle operazioni è avvenuta applicando i criteri già definiti nel Piano di settore, in coerenza con gli strumenti di programmazione regionale, garantendo trasparenza, continuità e un utilizzo efficace delle risorse disponibili.

“Con questo ulteriore stanziamento – prosegue Montuoro – continuiamo a dare concretezza a una politica che la Regione Calabria ha scelto di portare avanti con convinzione: trasformare i beni sottratti alla criminalità organizzata in opportunità di sviluppo, inclusione e crescita per le nostre comunità. Ogni immobile recuperato e restituito a una funzione sociale rappresenta una vittoria dello Stato e delle istituzioni democratiche sulla cultura mafiosa. Il Piano di settore sta dimostrando di essere uno strumento efficace, capace di mettere in rete istituzioni, enti locali e Terzo settore, valorizzando le esperienze già presenti sul territorio e sostenendo nuovi progetti di rigenerazione. Il nostro obiettivo è rendere questi interventi sempre più strutturali, garantendo ai Comuni e ai soggetti gestori il supporto necessario per trasformare i beni confiscati in presìdi permanenti di legalità e servizi per i cittadini”.

L’esponente della Giunta Occhiuto sottolinea inoltre l’importanza della sinergia istituzionale con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), con il Ministero dell’Interno e con la sottosegretaria all’Interno, Wanda Ferro, nonché del rinnovo del Protocollo d’intesa tra l’Anbsc e la Regione Calabria, siglato alla presenza della stessa sottosegretaria, che ringrazia per l’impegno costante sul territorio e per il supporto nelle azioni che la regione sta mettendo in campo in questo settore.

“L’intesa – spiega Montuoro – è finalizzata a promuovere modalità sempre più efficaci di riuso, recupero e rigenerazione urbana, consolidando il percorso già avviato affinché gli interventi di recupero assumano un carattere sistematico e strutturale sull’intero territorio regionale, garantendo al contempo una gestione efficace e sostenibile dei beni restituiti alla collettività. La Regione – conclude – continuerà a investire risorse, competenze e programmazione perché il riutilizzo sociale dei beni confiscati non è soltanto un intervento di recupero del patrimonio pubblico, ma un potente strumento di affermazione della legalità, di promozione della coesione sociale e di sviluppo dei territori”.

Antonio Montuoro
Condividi questo contenuto