La segretaria provinciale di Italia del Meridione interviene dopo il dibattito tra Occhiuto e Greco. Focus sul rischio concreto di perdere i fondi europei per la rete ferroviaria.
L’Alta Velocità ferroviaria in Calabria non può diventare l’ennesima occasione mancata. È una sfida che riguarda il futuro della nostra regione, la sua competitività, il diritto dei cittadini alla mobilità e, soprattutto, la possibilità di colmare finalmente il divario infrastrutturale che il Mezzogiorno subisce da troppo tempo.
Non si tratta di rivendicare privilegi, ma di affermare il diritto dei cittadini calabresi alla stessa dignità infrastrutturale garantita nel resto del Paese.
Da amministratrice locale e da segretaria provinciale di Italia del Meridione ho seguito con attenzione questo tema, partecipando ai momenti di confronto pubblico e sostenendo con convinzione la necessità che la Calabria venga finalmente inserita, a pieno titolo, nella rete delle grandi infrastrutture nazionali. Non è una posizione assunta oggi, né dettata dall’attualità del dibattito politico: è una battaglia che il nostro movimento considera da sempre una priorità strategica.
Il rinnovato confronto di questi giorni, rilanciato dalle dichiarazioni del presidente della Regione Roberto Occhiuto e dall’appello dell’on. Orlandino Greco, ha il merito di riportare al centro una questione che non può più essere rinviata. Ma proprio questo dibattito ci consegna anche una lezione che sarebbe un errore ignorare.
Per anni il dibattito si è concentrato quasi esclusivamente sul dove dovesse passare l’Alta Velocità, alimentando contrapposizioni territoriali che spesso hanno diviso la Calabria proprio quando sarebbe stato necessario presentarsi unita. Oggi emerge con forza un dato ancora più preoccupante: il vero rischio è che vengano a mancare le risorse necessarie per realizzare l’opera.
È da qui che bisogna ripartire.
Le infrastrutture non sono un favore concesso ai territori, ma la condizione essenziale per garantirne sviluppo, competitività e coesione sociale.
L’Alta Velocità non appartiene a una parte politica e non può essere trasformata nell’ennesimo terreno di scontro. È una questione che riguarda l’intera Calabria e richiede una mobilitazione istituzionale ampia, autorevole e trasversale. Ognuno, nel rispetto del proprio ruolo, ha il dovere di contribuire affinché vengano reperite le risorse necessarie e siano rispettati gli impegni assunti nei confronti della nostra regione.
Italia del Meridione continuerà a sostenere questa battaglia con la stessa determinazione che ha sempre contraddistinto la propria azione politica. Lo faremo senza inseguire polemiche e senza alimentare sterili contrapposizioni. Perché i cittadini non chiedono chi vinca una discussione politica: chiedono che la Calabria abbia finalmente le stesse opportunità del resto del Paese.
È il momento che tutte le istituzioni, indipendentemente dall’appartenenza politica, facciano fronte comune.
Per questo riteniamo indispensabile che Governo, Regione, parlamentari calabresi, amministratori locali e rappresentanze territoriali aprano un confronto permanente e unitario, finalizzato a garantire il reperimento delle risorse necessarie e il rispetto del cronoprogramma dell’opera.
Per anni abbiamo discusso del tracciato. Oggi la vera priorità è non perdere il treno dei finanziamenti. Sarebbe il paradosso più amaro: aver diviso un territorio sul percorso di un’opera che rischia di non vedere mai la luce per mancanza delle risorse necessarie.
La Calabria ha già aspettato abbastanza. Adesso non servono nuove promesse, ma la determinazione di trasformare un progetto atteso da decenni in un’opera finalmente realizzata. Italia del Meridione continuerà a fare la propria parte, con serietà, responsabilità e senso delle istituzioni, perché il futuro della nostra terra non può più viaggiare a velocità ridotta.
Annalisa Alfano
Segretario Provinciale IdM Cosenza

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