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NUMTA 2026 a Curinga: l’Università della Calabria guida il congresso internazionale di matematica

Conclusa la quinta edizione del congresso internazionale sul calcolo numerico e i nuovi paradigmi computazionali, organizzato dal Dimes e dalla SIAM americana.

Oltre duecento studiosi e ricercatori provenienti da 44 Paesi si sono dati appuntamento in Calabria per la quinta edizione di NUMTA 2026 – Numerical Computations: Theory and Algorithms, il Congresso Internazionale e la Scuola Estiva dedicati al calcolo numerico, alla modellazione matematica e ai nuovi paradigmi computazionali.

L’evento, ospitato dal 22 al 26 giugno al Falkensteiner Garden Resort di Curinga, è stato organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Università della Calabria in collaborazione con la Society for Industrial and Applied Mathematics (SIAM, USA).

Dopo le edizioni del 2013, 2016, 2019 e 2023, NUMTA ha confermato il proprio ruolo di punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale, promuovendo il confronto tra studiosi provenienti da ambiti teorici e applicativi sui più recenti sviluppi del calcolo numerico, della modellazione matematica e dei nuovi paradigmi computazionali.

Nel corso dei lavori sono stati affrontati temi che spaziano dai fondamenti teorici del calcolo numerico alle più avanzate tecniche computazionali, con contributi provenienti dall’informatica teorica, dal machine learning, dalla linguistica, dalla logica, dalla teoria degli insiemi e dalla filosofia, con applicazioni nei campi dell’ingegneria, della fisica, della chimica, dell’economia e della didattica della matematica. Particolare attenzione è stata riservata ai nuovi paradigmi computazionali, alle tecniche di ottimizzazione numerica e all’utilizzo di infiniti e infinitesimi nei calcoli numerici.

Uno dei momenti centrali del congresso è stato dedicato alla metodologia sviluppata all’UNICAL dal professor Yaroslav Sergeyev, presidente dei Comitati Scientifici di tutte le edizioni di NUMTA, insieme ai suoi collaboratori. Il paradigma computazionale consente di effettuare calcoli con numeri finiti, infiniti e infinitesimi mediante l’Infinity Computer, tecnologia brevettata in diversi Paesi e già oggetto di numerosi riconoscimenti internazionali.

Il programma scientifico ha proposto lezioni plenarie e tutorial affidati a studiosi di riconosciuto prestigio internazionale, tra cui Louis D’Alotto, Renato De Leone, Schahram Dustdar, Daniel Krob, Daniel Kuhn, Gitta Kutyniok, Yurii Nesterov, Panos Pardalos e Davide Rizza.

Il presidente del Comitato Organizzativo, professor Dmitri Kvasov, ha annunciato che gli atti del congresso saranno pubblicati da Springer nella prestigiosa collana Lecture Notes in Computer Science. Gli autori dei contributi selezionati saranno inoltre invitati a presentare versioni estese dei propri lavori per la pubblicazione su numeri speciali di autorevoli riviste scientifiche internazionali dedicate alla conferenza.

Come da tradizione, anche l’edizione 2026 ha assegnato un premio destinato a riconoscere risultati scientifici di particolare rilievo nei settori di ricerca affrontati dal congresso. Springerconferirà inoltre un riconoscimento speciale alla migliore presentazione realizzata da un giovane ricercatore.

Alla cerimonia di apertura ha partecipato il direttore del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Università della Calabria, professor Francesco Scarcello.

«NUMTA – ha dichiarato ilprofessor Yaroslav Sergeyev, presidente dei ComitatiScientifici  – rappresenta un’importante occasione di confronto e collaborazione scientifica tra ricercatori provenienti da tutto il mondo. L’auspicio è che questa manifestazione possa continuare a favorire la nascita di nuove idee, progetti e avanzamenti nei diversi ambiti della ricerca, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’Università della Calabria nel panorama scientifico internazionale».

Oltre all’elevato profilo scientifico, NUMTA 2026 ha rappresentato anche un’importante occasione di promozione del territorio. Diversi ricercatori e docenti arrivati in Calabria dall’estero hanno scelto di partecipare al congresso insieme alle proprie famiglie, prolungando il soggiorno per visitare alcune località della regione. Un aspetto che conferma come manifestazioni internazionali di questo livello possano generare ricadute positive anche sul turismo e sull’economia locale.

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