Il sindaco di Corigliano-Rossano critica la gestione regionale dell’emergenza: «I droni sono un espediente mediatico, 650mila ettari di boschi restano sguarniti». Poi la replica alle polemiche della maggioranza: «Teorie complottiste segno di squilibrio».
Da Sindaco di un territorio sistematicamente colpito dagli incendi, esprimo solidarietà a tutti i Sindaci ed amministratori pubblici, vigili del fuoco, forze dell’ordine, membri della protezione civile, volontari ed associazioni impegnati in queste ore nella lotta contro gli incendi, compresa la Giunta Regionale ed il Dipartimento Regionale di Protezione Civile.
Esprimo sincera preoccupazione per il post ufficiale di uno dei partiti della maggioranza regionale che, piuttosto di costruire un solido anello istituzionale intorno all’emergenza per mitigare i danni dei fenomeni attuali, prova ad attribuire la piromania ad un presunto disegno politico contro le amministrazioni di centro-destra: si tratta di un chiaro segno di squilibrio che certamente sarà smentito da altri organi di partito.
Nel merito di quanto sta accadendo, complice una emergenza meteorologica straordinaria che gli stessi partiti di centro-destra continuano a sminuire persino contro evidenze scientifiche, con molto dispiacere sottolineo che viene confermato quanto sostengo da tempo, cioè che le “misure anti-incendio” messe in campo dalla Regione Calabria rappresentano un mero espediente mediatico senza nessuna ricaduta positiva sui territori.
La trovata mediatica della mega-centrale di controllo regionale dei droni è utile per fare qualche reel sensazionalistico nel quale si individua un caso su cento. Gli altri 99 casi, purtroppo, sono quelli che fronteggiano quotidianamente e da anni i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile ed i Sindaci, in un contesto di circa 650 mila ettari di territorio forestale totalmente sguarnito di controllo, di protezione e di prevenzione.
È una scelta politica precisa: investire in protezione e prevenzione degli incendi significa investire in una pianificazione di medio-lungo termine, con personale da impiegare nel controllo, nella pulizia e nella realizzazione di barriere ed interventi di protezione territorio per territorio, coinvolgendo le Amministrazioni Comunali: poche ricadute in termini di like ed articoli di stampa, molte ricadute per i calabresi.
Auspico che al termine dell’ennesima emergenza – per la quale è necessaria la massima sinergia istituzionale – , prendendo atto del fallimento delle misure attuali, si apra un confronto istituzionale reale per un vero piano di valorizzazione e protezione delle risorse forestali calabresi, che crei occupazione sostenibile e difenda l’ecosistema montano della Calabria.

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