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Marzi, un borgo che guarda al futuro senza dimenticare la memoria

Una serata di cultura, partecipazione e progettualità nel cuore del Savuto

Di Anna Maria Ventura

Siamo fatti della polvere dei nostri stradoni, del sapore del pane dei nostri forni, del modo in cui la luce cade sui vicoli la sera”.

Franco Arminio

Siamo le nostre radici anche quando i nostri passi solcano altre terre; ed è per questo che abbiamo voluto racchiuderle in un racconto breve, agile e leggero, che sa di casa. Un breve viaggio nel tempo e nell’anima.

Volti e nomi che hanno camminato sulle nostre stesse strade, scorci d’epoca che raccontano chi eravamo e come siamo cresciuti, storie e frammenti di vita che formano la linfa vitale del nostro presente.

Un paese che dimentica le proprie radici è come un albero destinato a spogliarsi. Per questo abbiamo voluto celebrare la bellezza dei nostri borghi anche nei passi di chi li ha abitati, nelle storie sussurrate nei vicoli, nei ricordi custoditi con amore. È questo lo spirito del progetto “Borghi Vivi”, promosso da AIParC Cosenza: restituire respiro alla nostra comunità, raccontarla con occhi nuovi, curiosi e sinceri…”

L’amministrazione Comunale di Marzi

Il Sindaco Pietro Tucci

(Dall’introduzione al volume “Marzi. Viaggio nella storia”).

C’è un momento, nelle sere d’estate dei borghi calabresi, in cui il caldo del giorno si dissolve lentamente e una brezza leggera restituisce alle piazze il loro ruolo antico: quello di luoghi dell’incontro, della parola e della comunità. Così è stato mercoledì 5 agosto a Marzi, dove la centralissima Via Nazionale, davanti al Municipio, si è trasformata in un salotto all’aperto, gremito di cittadini attenti e partecipi.

La manifestazione “Marzi, viaggio nella storia”, promossa dal Comune di Marzi e da AIParC Cosenza, con la collaborazione di Se Non Ora Quando? Marzi, MOCI Cosenza, Pro Loco Marzi, Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Marzi e Biblioteca Comunale di Marzi, ha saputo coniugare memoria e futuro in un percorso ricco di contenuti e di emozioni.

Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del Sindaco Pietro Tucci, la cui presenza ha conferito particolare prestigio all’iniziativa, e di Maria Fiore, Presidente di Se Non Ora Quando? Marzi, che ha sottolineato, commossa, il suo profondo legame con  Marzi, che nel corso della vita, si è sempre più consolidato.

È poi intervenuta  Marzia Tucci, Presidente della Pro Loco, che ha richiamato l’importanza della promozione del patrimonio locale ed ha presentato la pubblicazione “Marzi. Viaggio nella storia”, un volume che raccoglie e restituisce alla comunità pagine preziose della propria identità. Un lavoro che testimonia quanto la conoscenza del passato sia il primo passo per costruire il futuro.

Anna Maria Ventura e Rosa Principe, di AIParC Cosenza, responsabili del progetto “Borghi Vivi – Adozione di un borgo per contrastare lo spopolamento”,

con i loro interventi sono entrate nel cuore operativo della serata. È stato infatti presentato il piano d’azione elaborato per Marzi, costruito dopo un attento studio del territorio e condiviso con la comunità. Un progetto concreto che guarda ai giovani, alla valorizzazione della memoria, alla promozione culturale e al turismo sostenibile. Dal portale digitale del borgo alle guide del territorio, dall’Archivio della Memoria ai racconti degli anziani, dalla Biblioteca Viva al cineforum, fino al Festival “Borgo Vivo”: ogni iniziativa è stata affidata a cittadine e cittadini, che hanno scelto di mettersi a disposizione della propria comunità, con responsabilità e spirito di collaborazione.

Tra i temi affrontati anche quello della valorizzazione di alcuni luoghi di particolare interesse storico del territorio marzese, oggetto di studi e approfondimenti tuttora in corso. Un percorso di ricerca che potrà offrire nuove opportunità di conoscenza e di promozione culturale del borgo, sempre nel pieno rispetto del rigore storico e scientifico.

Subito dopo, le immagini hanno preso il posto delle parole. Sul grande schermo è stato proiettato il docufilm dedicato alla storia di Marzi, e il paese ha rivisto se stesso. Sono riapparsi gli antichi palazzi signorili, le semplici case contadine, i vicoli stretti che per secoli hanno custodito voci, mestieri, giochi di bambini e racconti tramandati davanti alle porte di casa. Le immagini hanno restituito il volto di un borgo che conserva ancora oggi la sua armonia, fatto di pietra, di silenzi, di scorci improvvisi e di una bellezza discreta che non ha bisogno di essere ostentata.

Chi arriva a Marzi avverte subito la sensazione di sentirsi accolto. C’è una serenità che appartiene ai paesi dove il tempo accompagna la vita con un ritmo più umano. È la cordialità delle persone, il sorriso spontaneo, la disponibilità al dialogo, il piacere di condividere una storia e un bicchiere di vino. È il sentirsi, anche da ospiti, un po’ a casa.

La serata si è conclusa con il piacevole intrattenimento musicale di Vincenzo e Chiara Costanzo, che hanno accompagnato il pubblico verso il momento conviviale finale, prolungando quell’atmosfera di amicizia e condivisione che aveva caratterizzato l’intero incontro.

Da Marzi arriva così un messaggio importante. Contrastare lo spopolamento significa certamente creare nuove opportunità economiche, ma prima di tutto occorre ricostruire un senso di appartenenza, riscoprire la propria identità, trasformare la memoria in progetto. È questa la filosofia di “Borghi Vivi”, che proprio a Marzi trova un modello concreto di collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.

E mentre la notte scendeva lentamente sul borgo, accarezzato dalla brezza che saliva dalla valle del Savuto, era facile pensare che il futuro dei piccoli paesi possa davvero nascere così: da una piazza piena di persone, da una storia condivisa e dalla volontà di camminare insieme.

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