Sotto sequestro un’area di 1.200 mq con container carichi di pezzi di ricambio e 19 targhe. Denunciato il titolare per gestione illecita di rifiuti e irregolare trattamento di auto fuori uso.
Nei giorni scorsi, nell’ambito delle costanti attività di monitoraggio e controllo del territorio finalizzate alla tutela ambientale, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Fabrizia, coadiuvati dal Nucleo Carabinieri Forestale di Vallelonga, hanno posto sotto sequestro una officina abusiva nel comune di Dinami (VV).
L’intervento è scaturito a seguito di una segnalazione pervenuta dalla “Control Room” della Regione Calabria, relativa all’illecito abbruciamento di residui vegetali che in questo particolare periodo è rigorosamente vietato.
Giunti sul posto i militari oltre all’illecito abbruciamento hanno approfondito il controlli individuando un’area di circa 1.200 mq all’interno della quale veniva esercitata, di fatto, un’attività di officina meccanica, smontaggio e recupero di componenti di autoveicoli, con titolo autorizzativo scaduto dal 2018.
Nel corso dell’ispezione, i militari hanno rinvenuto 33 veicoli fuori uso, in diversi stati di smontaggio, i quali non erano stati sottoposti alle necessarie operazioni di messa in sicurezza e bonifica previste per evitare la dispersione di sostanze pericolose nell’ambiente. Sono stati inoltre repertati ingenti quantitativi di motori, parti meccaniche, componenti elettrici ed elettronici, parti di carrozzeria e pneumatici fuori uso. Di particolare interesse per gli investigatori è stato il rinvenimento di due container ricolmi di componenti automobilistici e di 19 targhe, separate dai relativi veicoli, su cui sono in corso specifici approfondimenti per verificarne la provenienza.
L’attività risultava stabilmente organizzata e dotata di un fabbricato adibito a officina, completo di ponti sollevatori, compressori e attrezzature professionali funzionali allo smontaggio dei mezzi.
Alla luce di quanto accertato, si è proceduto al sequestro preventivo del fabbricato, del piazzale, dei rifiuti e delle attrezzature. Il responsabile dell’attività è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di gestione illecita di rifiuti, aggravata dall’esercizio in forma di impresa, e per irregolare trattamento di veicoli fuori uso. A questi reati si aggiunge anche la sanzione amministrativa per l’abbruciamento dei residui vegetali nel periodo di massima pericolosità.
L’operazione si inserisce nella più ampia strategia di contrasto posta in essere dal Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia contro ogni forma di pratica illecita che minaccia le matrici ambientali.

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