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Urbanistica a Castrolibero, Giovanni Greco contro Serra: “Il nuovo PSC ci riporta indietro di vent’anni”

L’ex primo cittadino esprime forte preoccupazione per la rivisitazione dello strumento urbanistico e la sospensione dei PAU approvati dalla passata amministrazione. Sotto la lente la delibera consiliare n. 38 del 14 luglio 2026.

Provo rammarico e delusione nell’apprendere da un semplice volantino che l’Amministrazione comunale di Castrolibero ha deciso di avviare “un’importante rivisitazione del Piano Strutturale Comunale”, dando seguito alle linee programmatiche approvate con deliberazione del Consiglio comunale n. 38 del 14 luglio 2026. Nello stesso volantino si richiamano temi quali la “Tutela dei proprietari delle aree edificabili”, la “Revisione della pianificazione urbanistica”, la “Riqualificazione del Campagnano” e, addirittura, la “Sospensione dell’iter di approvazione definitiva dei PAU”, i Piani Attuativi Unitari di iniziativa pubblica. Si tratta, in sostanza, di cancellare con un colpo di spugna ciò che è stato costruito negli anni con impegno, responsabilità e una visione chiara di sviluppo.

Non entro nel merito delle scelte avanzate dall’attuale maggioranza: lo faremo più avanti.

Sento però il dovere — nel rappresentare gli amministratori dell’epoca, l’ufficio tecnico comunale, i tecnici del territorio, i cittadini e gli imprenditori che hanno creduto nella nostra visione di Comunità — di esprimere rammarico, delusione e forte preoccupazione per le conseguenze che potrebbero derivare dalla decisione assunta dal Sindaco Serra. Una decisione che sorprende, soprattutto perché il Sindaco ha fatto parte della compagine di governo dell’Ente dal 2013 al 2023, contribuendo ad approvare atti fondamentali del percorso urbanistico comunale, tra cui:
• Delibera G.M. n. 16 del 25.03.2015 – Atto d’indirizzo per la redazione della Variante al P.S.C. e al R.E.U.
• Delibera G.M. n. 78 del 26.06.2017 – Documentazione preliminare Variante P.S.C. – Proposta al Consiglio comunale
• Delibera C.C. n. 24 del 28.06.2017 – Adozione documento preliminare Variante al P.S.C.
• Delibera C.C. n. 2 del 18.05.2020 – Adozione Variante al Piano Strutturale e al R.E.U.
• Delibera C.C. n. 29 del 12.10.2020 – Controdeduzioni alle osservazioni sulla Variante al P.S.C.
• Delibera C.C. n. 32 del 03.09.2021 – Approvazione definitiva Variante al vigente P.S.C.
• Delibera C.C. n. 28 del 28.07.2022 – Adozione Piano Attuativo Unitario – Località Andreotta, Via Mattia Preti, Sub Zona “Ambito Città Terziaria – Commerciale Urbanizzata”
Solo per citarne alcuni.

È utile ricordare — a chi oggi sembra avere memoria corta — che il Comune di Castrolibero ha lavorato per anni per dotarsi di uno strumento urbanistico pienamente conforme alla L.R.U. n. 19/2002 e successive modifiche, approvando in via definitiva il P.S.C. e il R.E.U. con deliberazione consiliare n. 17 del 28 settembre 2011: tra i primissimi Comuni della Calabria.

Negli anni successivi, le numerose modifiche legislative (L.R. n. 7/2012, n. 35/2012, n. 55/2012, n. 65/2012, fino alla L.R. n. 28/2016) hanno imposto un costante adeguamento degli strumenti urbanistici comunali e l’introduzione del POT — Piano Operativo Temporale — ha ulteriormente limitato gli interventi dei cittadini e delle imprese, soprattutto nelle aree di nuovo impianto. Per questi motivi, con la D.G.M. n. 16 del 25.03.2015, si avviò un percorso di Variante al P.S.C. e al R.E.U.che ha coinvolto attivamente:

• cittadini proprietari di immobili,
• imprenditori,
• tecnici e ordini professionali,
• Comuni dell’Area Urbana e delle Serre Cosentine,
• Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Arpacal, Soprintendenza, Corpo Forestale, ANCE Cosenza, Coldiretti, Associazione VAS Calabria Bruzia.

Un percorso fatto di assemblee pubbliche, conferenze di pianificazione, contributi tecnici e partecipazione diffusa, culminato nell’approvazione della Variante nel settembre 2021.

Ricordo inoltre che i Comuni calabresi dotati di un P.S.C. approvato sono circa 40, pari al 10% del totale: Castrolibero è quindi avanti, e possiede uno strumento urbanistico che va difeso, non indebolito.

Fermare questo percorso significa non rispettare il lavoro svolto e gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale; significa non tutelare chi ha investito risorse e fiducia; significa rinunciare alle prospettive di sviluppo del territorio.

Significa tornare indietro di vent’anni. Significa abbandonare una visione di crescita socioeconomica reale e sostenibile. Significa, soprattutto, non pensare al futuro demografico della nostra Città e delle nuove generazioni.

Invece di arretrare, sarebbe stato opportuno rilanciare Castrolibero in una visione di area vasta, proponendo ai Comuni di Cosenza e Rende la progettazione di un Piano Strutturale Associato, con il coinvolgimento della Regione Calabria e dei Comuni delle Serre Cosentine. Solo una pianificazione condivisa può evitare sovrapposizioni di funzioni, può valorizzare le vocazioni territoriali e impedire che il nostro Comune venga trascinato da dinamiche esterne anziché guidare il proprio sviluppo.

Giovanni Greco

Giovanni Greco
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