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Rende, sicurezza degli edifici: dallo Structura Forum la proposta per la carta d’identità sismica

Grande partecipazione in via Amundsen al seminario tecnico-scientifico sul calcestruzzo. Professionisti, università e istituzioni lanciano l’idea di un fascicolo del fabbricato strutturale unico su scala nazionale per mappare il patrimonio edilizio.

Ogni edificio dovrebbe avere una propria “carta d’identità” che ne certifichi la sicurezza statica e antisismica. È la proposta lanciata dallo Structura Forum 2026, il seminario tecnico-scientifico sulle strutture esistenti organizzato da Structura – Laboratorio di prove sui materiali da costruzione e ospitato venerdì 18 settembre nella sede della società in Via Roald Amundsen a Rende. Dal confronto tra professionisti, imprese, laboratori, tecnici della Pubblica Amministrazione e mondo accademico è emersa la volontà di portare a livello nazionale il tema del fascicolo del fabbricato in campo strutturale: uno strumento che, per ciascun immobile, raccolga in modo organico e aggiornato le informazioni sulla sua sicurezza, superando l’attuale frammentazione dei dati.

Dedicato al tema “Valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo nelle strutture esistenti”, il Forum nasce con l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale di confronto sulla diagnostica strutturale, sulla sperimentazione sui materiali, sul controllo del calcestruzzo e sulla sicurezza del patrimonio costruito. L’evento, a partecipazione gratuita, è stato accreditato per l’attribuzione di 4 Crediti Formativi Professionali (CFP) per ingegneri, architetti e geometri.

I lavori si sono aperti con gli interventi istituzionali dell’ingegnere Pierluigi Catanzaro, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza; dell’architetto Pasquale Greco, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Cosenza;  di Antonio Falbo, direttore regionale della filiera edilizia di Confapi, in rappresentanza della Confederazione; dell’architetto Maurizio De Luca, presidente di Edilcassa Calabria e vicepresidente di Legacoop Calabria; e del geologo Luigi Spina, consigliere dell’Ordine Regionale dei Geologi della Calabria. A moderare i lavori l’ingegnere Michele Leone, strutturista esperto in adeguamento sismico e grandi strutture.

Il percorso tecnico-scientifico ha affrontato l’intera filiera della conoscenza degli edifici esistenti. L’ingegnere Paolo Stilla, presidente della Commissione Sismica dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza, ha inquadrato il processo secondo le NTC 2018 e la Circolare n. 7/2019, illustrando i livelli di conoscenza LC1, LC2 e LC3 e il loro rapporto con i fattori di confidenza. L’ingegnere Remo Codispoti, funzionario della Regione Calabria (Settore 3 – Vigilanza Normativa Tecnica sulle Costruzioni), ha approfondito il Piano delle Indagini e il suo ruolo nelle procedure di autorizzazione sismica, sottolineando la coerenza necessaria tra dati raccolti, modello strutturale e livello di conoscenza dichiarato. Il professor Alfonso Vulcano, già ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’Università della Calabria, ha dedicato la sua relazione alla protezione sismica delle costruzioni esistenti.

Ampio spazio alla diagnostica del calcestruzzo. L’ingegnere Massimiliano Turco, sperimentatore di Structura, ha illustrato le metodologie di valutazione della resistenza in situ negli edifici pubblici – carotaggio, prove sclerometriche, ultrasoniche e pull-out – evidenziando come le prove indirette debbano sempre essere combinate e calibrate sui campioni prelevati. L’ingegnere Enzo Sannuto, direttore del Laboratorio Structura S.r.l., ha presentato un sistema di calcolo automatizzato per la correlazione tra prove distruttive e non distruttive, con riferimento alla norma UNI EN 13791:2019 e ai metodi combinati SON-REB e SON-EX.

Dalla diagnosi si è passati alla gestione e alla messa in sicurezza. L’architetto Giulio Cesare Guccione, presidente della Commissione Sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Ordine degli Architetti PPC di Cosenza, ha collegato il Piano delle Indagini alla tutela degli operatori e agli adempimenti del Sismabonus 2026. L’ingegnere Salvatore Carnevale, responsabile dell’Area Tecnica dei Comuni di Amantea, Falerna e Longobardi, ha richiamato la necessità di un’anagrafe unica e aggiornata del patrimonio pubblico, che trasformi le analisi in una programmazione pluriennale di interventi e risorse — un tema strettamente legato alla proposta emersa dal Forum.

Tra le novità dell’edizione 2026, la presentazione del nuovo software gratuito Structura per la redazione automatizzata dei Piani di Indagine delle strutture esistenti in calcestruzzo armato, illustrato dall’ingegnere Marco Lanza attraverso un caso di studio finalizzato al raggiungimento del livello di conoscenza LC2.

L’edizione si è chiusa con un dibattito tecnico che ha ripreso la proposta di fondo: dotare ogni fabbricato di una “carta d’identità” strutturale, come base di conoscenza per la programmazione della sicurezza a livello nazionale.

Proprio la formula del Forum, capace di riunire attorno allo stesso tavolo enti pubblici, mondo della ricerca, imprese, laboratori e liberi professionisti, rappresenta uno dei valori più significativi dell’iniziativa. La sicurezza del patrimonio costruito non può essere affrontata da una sola categoria: nasce dall’incontro di competenze diverse e complementari, dove la ricerca scientifica dialoga con la pratica professionale, la normativa si confronta con l’esperienza di cantiere e la Pubblica Amministrazione trova nelle imprese e nei tecnici gli interlocutori con cui tradurre la conoscenza in interventi concreti. È da questa vicinanza tra soggetti diversi che possono nascere proposte condivise e realmente applicabili, come quella del fascicolo del fabbricato lanciata dall’edizione 2026.

La conoscenza delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo e la corretta diagnosi delle strutture esistenti rappresentano oggi un presupposto irrinunciabile per la sicurezza delle persone e per la tutela del patrimonio costruito. In un territorio ad elevata pericolosità sismica come quello calabrese, gran parte degli edifici è stata realizzata prima delle attuali normative antisismiche: conoscere lo stato reale delle costruzioni è quindi il primo passo per programmare interventi mirati, evitare sprechi di risorse e prevenire le conseguenze di eventi che non si possono prevedere, ma per i quali è possibile prepararsi.

Lo Structura Forum 2026 si è svolto con il patrocinio e la collaborazione di Ordine degli Ingegneri di Cosenza, Ordine degli Architetti PPC di Cosenza, Ordine dei Geologi della Calabria, Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Cosenza, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Cosenza, Legacoop Calabria e Confapi Calabria.

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