Dal 29 ottobre al 15 novembre, Castrovillari diventa la casa della memoria e degli sguardi. Mostre, documentari, libri e incontri nel segno del grande maestro che seppe raccontare il Sud ascoltandone il silenzio
Le immagini non finiscono quando si spegne lo schermo. Rimangono sospese nella memoria, come voci nella notte, come il rumore del vento fra le case, come il passo lento di un uomo che attraversa la propria terra. Sono immagini che non si limitano a mostrare il mondo: lo restituiscono alla coscienza. Vittorio De Seta apparteneva a questa rara famiglia di narratori. Non si accontentava di guardare. Sapeva vedere.
Nei suoi film, un gesto quotidiano poteva diventare il racconto di una civiltà, un volto custodire la storia di un’intera comunità, un paesaggio trasformarsi in una geografia dell’anima. Il suo cinema attraversava il Sud senza ridurlo a cartolina, ne ascoltava le voci senza sovrapporre loro parole estranee, ne restituiva la bellezza e la durezza, la dignità e le contraddizioni. È da questa eredità che riparte la Rassegna Internazionale Vittorio De Seta di Documentari Etnografici 2026, promossa dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari ETS, in programma dal 29 ottobre al 15 novembre, con appuntamenti a Castrovillari e all’Università della Calabria. Un percorso di mostre, proiezioni, presentazioni editoriali e laboratori che mette in relazione cinema, antropologia, ricerca e culture popolari. Non una celebrazione immobile del passato, ma un invito a riconoscere quanto quel passato continui a parlare al presente.
Il programma prende avvio giovedì 29 ottobre, alle 16, con il workshop dedicato a Michelangelo Frammartino, al Polifunzionale dell’Università della Calabria. Alle 18, al Cinema Unical, sarà proiettato Le quattro volte (2010), film di Frammartino della durata di 90 minuti.
Il cuore della manifestazione si accenderà sabato 7 novembre, alle 17.30, al CineTeatro Vittoria, con la mostra Abissi di Silenzio – Immagini dal film Banditi a Orgosolo, Vittorio De Seta, 1961, a cura di Antonello Zanda e Antioco Floris.
Alle 18 sarà presentato il volume Banditi a Orgosolo – dal film di Vittorio De Seta, di Antioco Floris, edito da Rubbettino. Alle 19, la proiezione del film Banditi a Orgosolo, a cura della Cineteca della Calabria, riporterà il pubblico dentro una delle opere fondamentali del cinema italiano.
Domenica 8 novembre, alle 11, il Protoconvento Francescano ospiterà l’inaugurazione delle mostre in omaggio a Vittorio De Seta: Vittorio De Seta, Lettere dal Sud, a cura di Eugenio Attanasio e Antonio Renda e prodotta dalla Cineteca della Calabria, e Voci dal silenzio: Il lavoro dimenticato, dedicata all’antropologia visiva del lavoro italiano in omaggio a De Seta, a cura di Franco Megna.
Le mostre saranno visitabili presso i chiostri del Protoconvento Francescano dal 7 al 15 novembre, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18.
Lunedì 9 novembre, alle 18, la Cineteca della Calabria curerà la proiezione dei documentari di Vittorio De Seta realizzati tra il 1954 e il 1959. Il programma comprende Lu tempu di li pisci spata (11 minuti), Isole di fuoco (11 minuti), Surfarara (10 minuti), Pasqua in Sicilia (11 minuti), Contadini del mare (10 minuti), Parabola d’oro (10 minuti), Pescherecci (10 minuti), Pastori di Orgosolo (11 minuti), Un giorno in Barbagia (10 minuti) e I dimenticati (20 minuti).
Martedì 10 novembre, il libro Vittorio De Seta, Lettere dal Sud, di e con Eugenio Attanasio, sarà presentato alle 9 nell’auditorium dell’ITIS e alle 10.30 nell’auditorium dell’istituto di Ragioneria. Un incontro con le nuove generazioni, perché la memoria non può appartenere soltanto a chi già la conosce: deve raggiungere chi ancora deve imparare a riconoscerla.
Alle 18, la Cineteca della Calabria proporrà la proiezione di In Calabria (1993), documentario di Vittorio De Seta della durata di 83 minuti, realizzato in 16 mm a colori.
Mercoledì 11 novembre, alle 18, sarà proiettato Dedicato ad Antonino Uccello di Vittorio De Seta, a cura della Cineteca della Calabria. Realizzato in Italia nel 2002, il documentario, in video a colori, ha una durata di 35 minuti.
Il 12 e il 13 novembre l’Università della Calabria sarà uno dei luoghi centrali del confronto. Giovedì 12 novembre, alle 14.30, il Polifunzionale dell’Unical ospiterà il workshop di Antonio Martino, Lenti sul margine: sguardo etnografico e narrazione nel film Niguri. Alle 18 sarà proiettato Niguri, dello stesso Martino, della durata di 50 minuti. Alle 19 seguirà Fuoco contro fuoco. Una pratica di guarigione in Barbagia, di Ignazio Figus, della durata di 53 minuti. Entrambe le proiezioni si terranno al Polifunzionale dell’Unical.
Venerdì 13 novembre, alle 10, Ignazio Figus e Gianfranco Donadio condurranno il workshop La macchina della verità. Il cinema di osservazione nella ricerca etnografica, al Polifunzionale dell’Università della Calabria. Un confronto sul rapporto fra osservazione, ricerca e racconto, nel quale la macchina da presa diventa uno strumento per interrogare la realtà senza semplificarla.
Nel pomeriggio prenderanno il via le proiezioni dei film in concorso. Alle 17 saranno presentati Terra incognita di Enrico Masi, della durata di 90 minuti, e Nella colonia penale, di Alberto Diana, Gaetano Crivaro, Silvia Perra e Ferruccio Goia, della durata di 82 minuti. Alle 21 sarà proiettato Canone effimero di Gianluca e Massimiliano De Serio, della durata di 120 minuti.
Sabato 14 novembre, alle 10, al Protoconvento Francescano di Castrovillari, Marco Lutzu terrà il workshop Filmare le interviste, dedicato all’incontro fra chi filma e chi sceglie di raccontarsi. Alle 16, al CineTeatro Vittoria, il concorso proseguirà con Lo spirito delle stagioni di Alessandro Cattaneo, della durata di 83 minuti, Cutro 94…and more di Angelo Resta, della durata di 55 minuti, e Su maistu di Gianfranco Cabiddu, della durata di 96 minuti.
La serata di sabato 14 novembre, alle 21.30, porterà al Teatro Sybaris, nel Protoconvento Francescano di Castrovillari, lo spettacolo del Gruppo Folklorico Pro Loco di Castrovillari. Un appuntamento che richiama il legame profondo fra cultura popolare e comunità, fra patrimonio e partecipazione, fra memoria e presente.
Domenica 15 novembre, alle 10, al Protoconvento Francescano, la proiezione dei filmati dei gruppi precederà, alle 17, la cerimonia di premiazione della Rassegna Internazionale Vittorio De Seta di Documentari Etnografici 2026, che concluderà il programma della manifestazione.

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