Sabato 31 ottobre la storica rassegna cosentina propone il concerto “Corde di luce”, un raffinato intreccio tra voci e chitarre classiche patrocinato dall’amministrazione comunale.
Si preannuncia particolarmente carico di motivi di interesse l’appuntamento di sabato 31 ottobre, alle ore 18,00, con il “Mefitis Quartet”, ensemble di voci e chitarre, ospite della XXVII edizione della stagione concertistica dell’Autunno Musicale, promossa dall’Associazione “The Brass Collection”, patrocinata dal Comune di Cosenza e di cui è direttore artistico il maestro Luigi Santo.
Il concerto, dal titolo “Corde di luce”, è in programma, come è consuetudine, al Museo dei Brettii e degli Enotri. Il Mefitis Quartet, fondato nel 2019, è composto da Gaetano Agoglia (chitarra), Vita Cisullo (violino), Valeria Veltro (contralto) e Tiziana Lobosco (mezzosoprano), tutti provenienti dal Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza.
Unendo le rispettive competenze nel canto e nella chitarra classica, il quartetto dà vita a raffinati arrangiamenti originali che spaziano dal repertorio classico a composizioni inedite, intrecciando con eleganza elementi della tradizione lirica e popolare. Con oltre 200 concerti all’attivo in pochi anni di attività, il Mefitis Quartet si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti del panorama musicale italiano, partecipando a importanti festival e stagioni concertistiche nazionali e internazionali.
Tra le esibizioni più prestigiose meritano di essere ricordate quelle a Villa Reale di Monza per “Brianza Classica”, al Festival de Ribagorza e al Morella Sonora Festival in Spagna, all’Opera Festival di Guardiagrele, alla rassegna Musica in Villa Scheibler di Milano, al Festival Alpisonanti, al Pescara International Music Festival e al Velia Classica Festival del Cilento. L’ensemble di voci e chitarre ha svolto un’intensa attività anche in campo internazionale, conoscendo una significativa espansione tra il 2025 e il 2026, culminata, a novembre 2025, con l’esibizione del quartetto Mefitis alla prestigiosissima Carnegie Hall di New York.
Un’occasione – quest’ultima – che è andata ben oltre il valore della performance: per i quattro musicisti lucani si può infatti, a giusta ragione, parlare di un riconoscimento artistico di grande rilievo e, al tempo stesso, della possibilità di portare oltreoceano un mosaico di sonorità, tradizioni e talento fortemente radicati nella loro terra d’origine. Di particolare rilievo, nei primi mesi di quest’anno, anche l’esibizione nella storica Ehrbar Saal di Vienna.
Sempre nel corso di quest’anno, l’ensemble ha preso parte al Festival Internacional de Guitarra de Faro in Portogallo, intraprendendo, inoltre, una intensa tournée europea che ha toccato diversi paesi del vecchio continente, come l’Olanda e la Germania, ottenendo ovunque calorosi consensi di pubblico e critica. Il primo lavoro discografico del Mefitis Quartet risale al 2024 ed anche in quel caso è stato accolto con entusiasmo dal pubblico e dagli addetti ai lavori.
Apprezzata per l’elevata qualità tecnica e la ricerca timbrica, la formazione lucana continua a distinguersi per interpretazioni intense e coinvolgenti, promuovendo con originalità la musica colta e la valorizzazione delle tradizioni musicali del Mediterraneo.

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