L’iniziativa promossa dal presidente Francesco Napoli trasforma la sede datoriale in un presidio di prossimità e welfare. La vicepresidente Benincasa: «Tuteliamo il capitale umano prima del bisogno e sosteniamo il rientro al lavoro post-cura».
Fare dell’impresa un presidio di prossimità e della salute un valore collettivo e condiviso. Con questo spirito si è svolto questa mattina, presso la sede di Confapi Calabria, l’incontro “Confapi in rete per la salute femminile – La prevenzione è un gesto d’amore”, promosso in stretta sinergia con Komen Italia per sensibilizzare il tessuto produttivo e la cittadinanza sull’importanza fondamentale della diagnosi precoce e della cura del benessere delle donne. Un appuntamento che sancisce e rafforza un legame profondo, coronato dalla nascita del Punto Komen Italia ospitato all’interno della sede dell’associazione datoriale.
Un presidio fortemente voluto dal Presidente di Confapi Calabria e Consigliere CNEL, Francesco Napoli, con la precisa missione di trasformare l’impegno associativo in un motore di responsabilità sociale, capace di promuovere iniziative di sensibilizzazione, diffondere corretti stili di vita e tracciare un ponte concreto verso la Race for the Cure in programma nel 2027.
Ad aprire i lavori e a moderare l’intensa mattinata di confronto è stata la Vicepresidente di Confapi Calabria, Francesca Benincasa, che nel porgere i saluti iniziali ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a Maria Rosaria Orrico, madrina dell’iniziativa, per la sensibilità e la vicinanza dimostrate verso questo percorso.
Nel suo discorso introduttivo, Francesca Benincasa ha spiegato le ragioni per cui il mondo produttivo deve occuparsi in prima persona di salute: “Confapi Calabria è un presidio di prossimità. Le nostre piccole e medie industrie sono comunità vive in cui il valore fondante resta sempre il capitale umano: fare prevenzione attraverso il welfare aziendale significa tutelare il bene più prezioso prima che emerga il bisogno. Ma c’è di più: sappiamo che la battaglia contro la malattia non finisce in corsia. Spesso le donne affrontano la complessa sfida del rientro nel mercato del lavoro e del disorientamento post-cura. È proprio qui che la nostra rete imprenditoriale deve fare la differenza, offrendo opportunità, autonomia economica e dignità professionale”.
A conferire ulteriore autorevolezza e calore istituzionale alla mattinata è stata la straordinaria testimonianza giunta dai vertici nazionali di Komen Italia: il Prof. Riccardo Masetti, fondatore dell’organizzazione, e la dottoressa Alba Di Leone, Presidente di Komen Italia. Entrambi hanno voluto manifestare parole di sincero apprezzamento, vicinanza e gratitudine verso l’operato instancabile di Confapi Calabria, elogiando la capacità dell’associazione calabrese di farsi promotrice attiva di salute, accoglienza e cultura della solidarietà all’interno del mondo produttivo. Il cuore dei lavori è stato scandito dagli interventi clinici e divulgativi dei quattro relatori, che hanno offerto contributi di altissimo livello scientifico ed educativo.
La dottoressa Stefania Galassi e la dottoressa Chiara Covelli hanno approfondito l’importanza della medicina di prossimità e della diagnosi tempestiva, illustrando come la consapevolezza e i controlli periodici siano la prima, formidabile arma per contrastare le patologie oncologiche. Il percorso clinico è stato completato dal contributo del dottor Carlo Zanolini, radiologo, che ha illustrato le più moderne metodiche di diagnostica senologica e l’efficacia dello screening strumentale, e dalla dottoressa Valentina F. Spano, psichiatra, che ha evidenziato la fondamentale importanza del supporto emotivo, psicologico e relazionale lungo tutte le fasi della cura e della ripartenza.
L’incontro si è chiuso con la rinnovata consapevolezza che la sinergia tra mondo dell’impresa e comunità medico-scientifica rappresenti la chiave per costruire una rete di tutela solida, attenta e vicina a ogni persona.

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