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Caro gasolio e leasing, accolte dal Governo le proposte di CNA: aiuti e liquidità per gli autotrasportatori

Il Decreto 193/2026 stanzia oltre 126 milioni per il credito d’imposta sul carburante e blocca i canoni dei veicoli. Il presidente di CNA Fita Calabria Pasquale Belmonte: «Vittoria del confronto, ma servono tempi certi ed attenzione alle piccole imprese locali».

Il credito d’imposta sul gasolio viene rifinanziato e arriva la possibilità di sospendere i canoni di leasing dei veicoli. Sono due interventi attesi dalle imprese di autotrasporto, alle prese con costi crescenti e margini sempre più ridotti. Per CNA Fita Calabria, però, il risultato dovrà misurarsi con la sua applicazione: tempi certi, procedure chiare e risorse effettivamente accessibili alle aziende.

Il decreto-legge 193/2026, in vigore dal 24 ottobre, incrementa di 66,4 milioni di euro le risorse per il credito relativo alle spese sostenute da marzo ad agosto. Per gli acquisti effettuati dal 1 settembre al 5 ottobre sono previsti altri 60 milioni, con utilizzo del credito in compensazione entro il 31 dicembre 2027. Il ristoro può arrivare fino al 70 per cento della maggiore spesa ammissibile, nel rispetto dei requisiti e dei limiti stabiliti.

Accanto al sostegno sul carburante è prevista la sospensione dei canoni di leasing dei veicoli, in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027, fino al 31 marzo 2027. È una misura proposta da CNA nel confronto con il Governo e poi accolta nel pacchetto di interventi per il settore.

La richiesta sul leasing portata al tavolo

«La sospensione dei leasing era una delle proposte che CNA ha portato al tavolo perché risponde a un problema concreto di liquidità», afferma il presidente di CNA Fita Calabria, Pasquale Belmonte. «Il fatto che sia stata accolta dimostra il valore del confronto con le associazioni. Ora è necessario che le imprese possano usufruirne con modalità semplici e tempi definiti».

Per le aziende calabresi, il caro carburante si somma a una condizione logistica che rende più onerosi i collegamenti con i principali mercati. Percorsi lunghi e complessi, costi di esercizio elevati e difficoltà nel trasferire gli aumenti sui committenti, comprimono ulteriormente la redditività, soprattutto per le imprese più piccole.

«La Calabria non può partire svantaggiata»

«Il costo del gasolio pesa su tutti, ma in Calabria si aggiunge al costo della distanza e a difficoltà strutturali che incidono ogni giorno sul lavoro degli autotrasportatori», prosegue Belmonte. «Le misure nazionali sono un passo avanti, ma occorre che raggiungano anche le realtà più fragili. Chiediamo tempi certi per i rimborsi, sostegno alla liquidità e attenzione alle imprese che restano fuori dai requisiti previsti».

Il settore attende ora l’attuazione degli interventi.

Per CNA Fita Calabria il confronto con Governo e istituzioni dovrà continuare, affinché il sostegno non si esaurisca nell’emergenza e tenga conto delle specificità dei territori. «L’autotrasporto garantisce il collegamento tra imprese, filiere e comunità. Difendere queste aziende significa tutelare una parte essenziale dell’economia calabrese».

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