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Gabriele D'Ambrosio

Gabriele D’Ambrosio conquista il Social Media Awards al Summit di Google

Dai contributi su Google Maps ai percorsi immersivi su Street View, un impegno decennale capace di coniugare vette internazionali e responsabilità sul territorio

DI ELVIRA SANGINETO

Cresciuto al ritmo incalzante della tecnologia, dai primi personal computer con hard disk da pochi megabyte alle connessioni a 56k fino al moderno ecosistema digitale, Gabriele D’Ambrosio custodisce una passione trentennale per il mondo informatico. Un’inclinazione che si è trasformata, anno dopo anno, in una solida attività professionale con competenze che spaziano dalla fotografia digitale alla produzione video, dal graphic design allo sviluppo web, fino alla gestione delle community e alla strategia digitale.
Ormai dieci anni fa si è avvicinato al mondo di Google Maps.

Tutto ha inizio tra il 2015 e il 2016 quando, durante alcuni viaggi, nota che le fermate dei mezzi pubblici, le indicazioni e gli orari riportati sulla piattaforma non sempre rispecchiano la realtà. Da informatico e utente consapevole si pone una domanda fondamentale: come contribuire a rendere questo strumento più fedele al mondo reale? Inizia così a correggere, integrare e aggiornare i dati, scoprendo ben presto una vastissima community globale di persone animate dalla stessa voglia di condividere e aiutare gli altri. Un percorso che lo porta a entrare in contatto prima con i Google Maps Local Guides e poi con la community italiana, fino a quando, nel 2018, il suo nome brilla tra i 150 selezionati a livello mondiale per volare a San Francisco, nel cuore della Silicon Valley, per il vertice globale di Google.

Nel tempo il suo contributo si estende anche a Google Street View con progetti di valorizzazione territoriale, come il percorso fotografico immersivo a 360 gradi all’interno del National Garden di Atene, che permette a chiunque di esplorare il giardino da remoto. A questo si affianca un intervento a cui è profondamente legato e che riguarda la sua città, Cosenza: la realizzazione del percorso panoramico lungo Corso Mazzini. Precedentemente aperto al traffico automobilistico e fotografato dai mezzi ufficiali di Google, l’asse urbano era stato poi trasformato in isola pedonale senza che il nuovo assetto fosse stato ancora documentato; Gabriele ha così deciso di mapparlo personalmente, restituendo alla città la sua corretta rappresentazione digitale.

Negli anni questa costante dedizione lo porta a essere riconosciuto come Google Maps Product Expert e a partecipare agli appuntamenti internazionali dedicati agli esperti di tutto il mondo. Un cammino proseguito anche da remoto durante gli anni della pandemia e culminato con il ritorno agli eventi in presenza: Zurigo nel 2024, Dublino nel 2025 e, oggi, Barcellona per il Product Expert Summit 2026, dove ha ricevuto il prestigioso Social Media Award.

«Sono occasioni molto importanti, non soltanto per il confronto diretto con Google e con le persone che lavorano allo sviluppo dei prodotti, ma soprattutto per incontrare nuovamente una comunità internazionale di persone che condividono la stessa passione e la stessa idea di partecipazione», racconta Gabriele. «Molte delle persone che ho conosciuto in questi anni sono diventate punti di riferimento del mio percorso personale, persone che continuano a insegnarmi qualcosa».

Il riconoscimento appena conquistato segna un momento di profonda maturità personale e professionale: «Il 2026 è stato un anno particolarmente significativo, nel quale ho avuto modo di prendere pienamente coscienza di quanto le competenze e le esperienze maturate nel tempo abbiano contribuito a costruire il mio cammino. Credo che la cosa più bella sia aver compreso che la tecnologia non è fatta soltanto di software, algoritmi o dispositivi, ma soprattutto di persone, relazioni e possibilità di partecipazione.

Questo premio è il riconoscimento a un modo di intendere il digitale nel quale credo da sempre: ed è questa convinzione, nata tanti anni fa davanti a un computer collegato a Internet con un modem a 56k, che continua ancora oggi ad accompagnarmi».

Una storia di visione e tenacia capace di intrecciare vette internazionali e grandi responsabilità sul territorio, come la guida della comunicazione digitale per la Città di Rende al fianco del Sindaco Sandro Principe e per l’Ordine degli Ingegneri di Cosenza.
Ma che soprattutto conquista il mondo portando con sé orgogliosamente l’identità della propria terra.

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