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Associazione Minerva lancia English for Inclusion cultura, istituzioni e riscatto oltre i confini 1

Montalto Uffugo, politica e cultura insieme: per governare il presente e aprirsi al mondo

Presentato a Taverna di Montalto Uffugo il percorso formativo ed europeo dell’Associazione Minerva, per superare l’isolamento attraverso competenze e visione comune

DI ADA GIORNO

Si è svolto lo scorso 7 novembre 2026 alle ore 17:00, presso l’Hotel Le Ceramiche a Taverna di Montalto Uffugo (CS), l’evento di presentazione del progetto “English for Inclusion – Oltre i confini”, promosso dall’associazione Minerva.

Un appuntamento di grande rilievo istituzionale e culturale,  aperto dall’introduzione di Pina Sturino come rappresentante legale dell’Associazione Minerva e arricchito dai saluti istituzionali, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Leone, del Presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli, del Consigliere regionale Antonio De Caprio e del Deputato della Repubblica Andrea Gentile e che ha visto al centro gli interventi tecnici e formativi, tra cui quello della docente e autrice del progetto Ada Giorno, e le conclusioni dell’ambasciatrice regionale Erasmus e EDA  Antonietta Fazio dedicate all’adult learning e alla mobilità europea.

Spesso, infatti, si commette l’errore di considerare la filosofia e il lavoro intellettuale come esercizi puri ed eterei, confinati in una torre d’avorio e irrimediabilmente distanti dai flussi concreti della realtà. Si pensa che il sapere sia astratto, mentre la concretezza appartenga unicamente ai palazzi del potere. Ma la realtà, quando a scriverla sono la competenza e la visione, dimostra esattamente il contrario.

Questo progetto – English for Inclusion – Oltre i Confini – nasce dal cuore della Calabria, dalle aree interne e da una riflessione profonda che affonda le sue radici nel pensiero di Saverio Strati, ripreso in quella riflessione filosofica – “Pensare da Sud” —  sviluppato da Ada Giorno, nel volume dedicato al Parco  Saverio Strati (Alimena Editore).

Nelle sue opere, Strati ci ha insegnato una verità ineludibile: l’analfabetismo e l’assenza di strumenti culturali sono la forma più radicata di prigionia. Come amava ricordare attraverso le parole e i drammi dei suoi personaggi, primo fra tutti il celebre Tibi — che accarezza un quaderno come una reliquia e desidera studiare per affrancarsi dalla miseria — la cultura e l’apprendimento non sono un lusso per pochi, ma un bisogno primario dell’anima e il primo vero atto di emancipazione sociale.

Filosoficamente, è l’atto di aprire gli occhi sulla realtà per cercarne la verità. In una scena intensa ricordata da Strati, Tibi guarda la madre firmare con una croce e si vergogna: quel gesto diventa per lui una ferita esistenziale che spinge al riscatto, a pretendere gli strumenti per comprendere il mondo anziché subirlo.

È partendo da questa bussola che la progettazione europea smette di essere pura burocrazia e diventa uno strumento vivo. Vivere in un territorio ricco di tradizioni ma segnato dal rischio dell’isolamento geografico e culturale non deve trasformarsi in una condanna. Per molti adulti e giovani, l’Europa può sembrare una dimensione lontana, quasi inaccessibile; la mancanza di competenze linguistiche e l’abitudine al chiuso dei propri confini rischiano di alimentare un senso di inadeguatezza che frena ogni aspirazione di riscatto.

Contro questo limite nasce l’azione: un itinerario che unisce le tappe europee – dall’Irlanda per sconfiggere la barriera linguistica, alla Grecia per il dialogo interculturale e le radici comuni, fino alla Germania per diventare ambasciatori della cultura calabrese e del patrimonio locale come ponte internazionale.

Il vero cambiamento, tuttavia, non vive di contrapposizioni sterili, ma di alleanze necessarie. La politica e la cultura non devono viaggiare su binari paralleli o in conflitto: devono agire in profonda sinergia. La buona politica deve saper accogliere questa visione, mettendosi al servizio di chi sa produrre valore autentico e inclusione sociale.

In fondo, il mondo lo possiamo cambiare solo così: partendo dalla modesta ma potentissima visione di un docente che, ispirato dai grandi maestri del nostro Sud come Saverio Strati, sa trasformare il pensiero critico in ponti, in riscatto e in una vera Europa senza confini.

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