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Adele Sammarro - Segretario Generale Nazionale UNIFAD

Difendere la scuola per tutelare il futuro della comunità: l’appello dell’UNIFAD sul caso Castrolibero

Il Segretario Generale Nazionale UNIFAD, Adele Sammarro, interviene sulle recenti polemiche relative alla mensa e all’autorefezione nell’I.C. di Castrolibero: «Basta scontri mediatici e diffide. Le scuole sono presidi di civiltà da sostenere con ogni mezzo, non da attaccare».

In un momento storico segnato da profonde sfide sociali, demografiche e strutturali — prima fra tutte la drammatica piaga della denatalità che sta progressivamente riducendo la popolazione scolastica nei nostri comuni – le istituzioni scolastiche rappresentano il presidio di civiltà, cultura e coesione più prezioso del territorio.

Proprio per questo motivo, le recenti vicende che stanno interessando l’Istituto Comprensivo di Castrolibero, oggetto di uno scontro mediatico ed amministrativo scaturito dalle problematiche legate al servizio di mensa e all’autorefezione, richiamano la nostra attenzione e impongono una riflessione profonda.

Come Segretario Generale Nazionale, del sindacato scuola UNIFAD, sento il dovere di intervenire con fermezza per ribadire un principio fondamentale: la scuola non si attacca, la scuola si difende e si sostiene con ogni mezzo e strumento disponibile.

La scuola è un patrimonio di tutti, non un terreno di scontro

Le scuole nei piccoli e medi Comuni non sono semplici edifici amministrativi, ma il cuore pulsante delle comunità.Garantiscono il diritto allo studio, contrastano la dispersione scolastica e offrono supporto concreto alle famiglie, specialmente attraverso servizi fondamentali come il tempo pieno e l’infanzia a 40 ore.

Mentre il personale docente, il dirigente scolastico e gli organi collegiali lavorano quotidianamente con enormi sforzi per attrarre iscrizioni e garantire la continuità didattica, alimentare polemiche pubbliche, diffide e clamore mediatico rischia di produrre un solo ed unico risultato: danneggiare l’immagine dell’istituzione e disorientare le famiglie.

Chi amministra la cosa pubblica ha la responsabilità morale e politica di ponderare l’impatto delle proprie azioni. Generare un clima di sospetto o insinuare dubbi sulla regolarità e sulla sicurezza dei percorsi organizzati dagli istituti scolastici — peraltro intrapresi per tamponare i ritardi nell’avvio dei servizi comunali — provoca un danno d’immagine le cui conseguenze a lungo termine ricadono sull’intera comunità.

Chiarezza sui fatti e rispetto delle competenze

Sulla vicenda di Castrolibero, le precisazioni fornite dalla Dirigenza Scolastica parlano chiaro ed evidenziano un quadro di massima trasparenza e legittimità:

  • Nessun vuoto normativo o rischio igienico-sanitario: la scuola ha agito nell’esercizio della propria autonomia organizzativa (in linea con la giurisprudenza del Consiglio di Stato, Sent. n. 7640/2020) per garantire il diritto allo studio delle 40 ore ed evitare l’interruzione del servizio, sia tramite pasti portati da casa sia tramite il ricorso a ditte di catering qualificate liberamente individuate dai genitori ed equiparate al pasto domestico.
  • Correttezza procedurale e istituzionale: gli atti formalizzati dall’Istituto sono stati costantemente trasmessi e condivisi sia con l’Amministrazione Comunale sia con le autorità sanitarie competenti.
  • Le vere priorità da affrontare: mentre la dirigenza e il Consiglio d’Istituto si sono fatti carico di un imponente sforzo burocratico per sanare le criticità derivanti dalla mancata attivazione della mensa comunale per diversi mesi, restano ancora in attesa di risposta questioni logistiche ed igienico-sanitarie di primaria competenza comunale, quali la fornitura di materiale per lo smaltimento rifiuti e l’autorizzazione all’uso pieno dei locali refettorio per evitare che gli alunni debbano consumare il pranzo in aula.

L’appello di UNIFAD: Ripartire dal dialogo e dal senso istituzionale

Il compito degli enti locali e dei rappresentanti politici non è quello di agire attraverso diffide o narrazioni mediatiche penalizzanti, bensì quello di affiancare la dirigenza scolastica, il Comitato Genitori e il personale ATA per risolvere concretamente i problemi operativi.

Come UNIFAD, rivolgiamo un accorato invito al Sindaco e alla Giunta di Castrolibero affinché si riapra un tavolo di confronto sereno, costruttivo e improntato al rispetto dei ruoli istituzionali.

La scuola non è una controparte, ma il principale alleato del Comune per la crescita delle future generazioni. Difenderne il prestigio e tutelarne l’operato significa difendere l’avvenire dei nostri figli e l’identità stessa del nostro territorio.

Prof.ssa Adele Sammarro Segretario Generale Nazionale UNIFAD

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