Grande attesa per l’uscita nella sale cinematografiche di “Nomi e Cognomi”, il lungometraggio la cui regia è firmata da Sebastiano Rizzo che racconta il coraggio di un giornalista, che imbraccia la penna e cerca la verità
Nomi e Cognomi è un film destinato a far parlare di se, che uscirà nelle sale il prossimo 14 maggio e che vanta un cast di eccezione. Enrico Lo Verso, Maria Grazia Cucinotta, Marco Rossetti, sono alcuni dei nomi che hanno dato vita alla pellicola prodotta e distribuito dalla Draka Production, prima e unica distribuzione cinematografica pugliese.

Sebastiano Rizzo, attore e regista, con una spiccata esperienza come autore di corti e documentari, è al suo primo lungometraggio, e ha scelto di girare il film interamente in Puglia, durante 4 settimane nelle quali l’organizzazione e la bravura di tutti, hanno reso il lavoro entusiasmante, malgrado le riprese siano state difficilissime. Eppure nessuno – attori, regista e produzione – si è lasciato mai scoraggiare.
E questo perché alla base del progetto cinematografico, non c’era solo un’idea, ma un ideale. A muovere con slancio tutta la macchina operativa, è stato “Il senso” forte del film, quell’accento posto a favore del giornalismo fatto bene, che lascerà un segno nel pubblico e soprattutto in quella categoria di giornalisti e cronisti che conoscono bene il senso “giusto” e talvolta difficile, della loro professione.
Un film dedicato a chi ha pagato con la vita il rispetto dell’etica professionale e che vuole lasciare una traccia, soprattutto nelle nuove generazioni, di come si lavora senza scendere a compromessi, di come la “ricerca della verità” sa e può essere un modo per “cambiare”, per uscire dal buio dell’omertà, mentre si scopre di non essere soli e che insieme si può arrivare ad un traguardo.
“Una speranza che si trasforma in una vittoria”. A descrivere così il momento dell’uscita del film è proprio il regista Sebastiano Rizzo che in conferenza stampa, assieme ai suoi attori, racconta come ci sia voluto più di un anno per scrivere la sceneggiatura, come il budget a disposizione fosse minimo e come la sinergia tra attori e troupe, ha saputo dare ottimi risultati.

In conferenza stampa un emozionatissimo Enrico Lo Verso – che nel film è il protagonista – ha sottolineato come “Nomi e Cognomi” può essere definito una sorta di “risarcimento ideale” per tutti coloro che facendo il loro lavoro onestamente hanno perso la vita. Ha poi sottolineato come i giornalisti siano una di quelle categorie più a rischio che meritano di essere raccontante, e come questo film, lo sappia fare in maniera esemplare, con il giusto coraggio, ma anche con il giusto rispetto.
E lei, Maria Grazia Cucinotta, che interpreta la moglie del protagonista, descrive il film come un simbolo di vita e di speranza, nel quale i buoni sono sempre più buoni, ed i cattivi restano cattivi fino a quando non si fanno “Nome e Cognomi”.
Un film d’inchiesta dunque, che – come dice il regista – è nato “per andare controcorrente, per scardinare le mode, per raccontare la realtà, per come è”.
Fatti di cronaca, un giornalista coraggioso che lascia Milano e torna nel suo Sud per dirigere il giornale del posto, un gruppo di cronisti che non mollano e la verità che tira le fila di scene che – così come si evince dal trailer – sapranno tenere tutti con il fiato sospeso.
Appuntamento al cinema, dunque, il 14 maggio, con l’attesissimo film di Sebastiano Rizzo, “Nomi e Cognomi”.
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