La Procura di Castrovillari ha autorizzato la rimozione delle macerie, che comincerà il 27 maggio, ma l’Anas deve ancora presentare il progetto per rinforzare la campata

In effetti le operazioni di rimozione delle macerie causate dall’incidente in cui perse la vita un 25enne operaio rumeno cominceranno mercoledì 27 maggio e dovranno concludersi entro 19 giorni. È il primo passo, autorizzato dalla Procura della Repubblica di Castrovillari in intesa con lo stesso procuratore Mazzotta e che ha comunque confermato il sequestro dell’infrastruttura. Da quando è avvenuto l’incidente, con conseguente crollo di una campata del Viadotto Italia, il traffico proveniente dall’autostrada viene deviato sulla arterie viarie locale provocando numerosi disagi e rallentamenti che sono destinati a durare nel tempo.
Il procuratore Mazzotta ha anche spiegato che “non è stato depositato da parte dell’Anas il progetto relativo ai lavori di rinforzo del pilone. Progetto che deve tenere conto delle richieste formulate e trasmesse ad Anas e ad Italsarc da parte dei nostri consulenti, in riferimento alle modalità di effettuazione di questi lavori di rinforzo”.
Così il primo passo sarà rimuovere le macerie, con operazioni che devono essere effettuate secondo modalità che garantiscano la sicurezza sia dei luoghi che degli operatori.
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