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Viadotto Italia la Calabria chiede lo stato di calamità

I mancati guadagni per tutti gli operatori locali dopo il crollo del Viadotto Italia il 2 marzo e la chiusura dell’A3 tra Mormanno e Laino Borgo meritano procedure urgenti. Aperture importanti dal Ministero dei Trasporti

I disagi provocati dalla chiusura della Salerno-Reggio Calabria nel tratto tra Mormanno e Laino Borgo per il crollo di una campata il 2 marzo scorso non possono piú essere sopportati e cosí la Regione per venire incontro alle richieste di commercianti e operatori turistici della zona interessata ha deciso di chiedere lo stato di calamità al governo.

Viadotto Italia la Calabria chiede lo stato di calamità
Viadotto Italia la Calabria chiede lo stato di calamità

Una richiesta presentata dal governatore regionale Mario Oliverio e dall’assessore ai Trasporti, Nino De Gaetano, insieme alla richiesta di istituire una Commissione ministeriale ispettiva che verifichi esattamente le cause dei ritardi e quantifichi i mancati guadagni della popolazione locale.

Il passo successivo é stato un incontro negli uffici del ministro Graziano Del Rio tra lo stesso Oliverio e diversi amministratori locali interessati dal blocco al quale hanno partecipato anche presidente e ad di ANAS oltre al Prefetto di Cosenza, Tomao.

Oliverio e i sindaci ancora una volta hanno esposto i gravi problemi affrontati con il blocco della A3 e prospettato soluzioni alternative per risolvere il problema. Il ministro ha ringraziato tutti per l’impegno profuso sino ad oggi assicurando la massima attenzione ma è andato anche oltre. Come si legge nella nota conclusiva “mentre la Procura prosegue l’inchiesta e l’Anas sta predisponendo le verifiche per l’opera di ricostruzione il ministro ha preso innanzitutto
l’impegno ad accelerare il finanziamento per la sicurezza della viabilità secondaria e si farà parte attiva nella verifica della fattibilità del trasporto via mare delle merci destinate a bypassare la regione, dai porti di Salerno e Napoli per i porti di Gioia Tauro e Messina, così come per il traffico passeggeri, e in particolare considerazione della stagione turistica, il Ministro incontrerà le società concessionarie per il potenziamento il traffico ferroviario e, ove possibile, aereo”.

Inoltre verrà riconsiderato il progetto della Strada Statale 19 come viabilità alternativa in modo permanente, come sollecitato dagli amministratori locali e dopo le opportune verifiche compiute dall’Anas.

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