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Cosenza applaude a scena aperta il film “Il colore verde della vita” di Pier Luigi Sposato

Incassa il primo meritato successo Pier Luigi sposato, regista del film “Il colore verde della vita” proiettato ieri 3 giugno in “prima nazionale” presso il cinema Modernissimo di Cosenza

Una sala piena di appassionati, giornalisti ed addetti ai lavori ha applaudito il lavoro cinematografico di Pier Luigi Sposato, regista di un film – il colore verde della vita – destinato a far parlare di se.

Il regista Pier Luigi Sposato
Il regista Pier Luigi Sposato

In sala erano presenti, insieme al regista, anche gli attori, che con grande emozione hanno accolto i significativi applausi destinati alla pellicola, alla storia raccontata, ma anche alle notevoli performance degli attori tutti.

Un film dinamico nelle riprese, che però ha saputo soffermarsi con grande garbo sui sentimenti, quelli che permettono al mondo di essere migliore, malgrado tutto. Una storia che è un inno all’amore, che grida al riscatto, che pone l’accento sulle chance che la vita ti consegna, se solo capisci “che ne vale la pena”.

E’ la storia di Elias – interpretato da un eccellente Francesco Maccarinelli –  un giovane cresciuto senza un padre, che vive momenti drammatici sin da bambino, quando è costretto a continuare la sua esistenza con una mamma depressa, che si imbottisce di farmaci dopo essere stata abbandonata. Elias fa fatica a diventare grande, e trova nella tossicodipendenza l’unica via per tenere a bada il dolore. Tossicodipendenza e delinquenza sporcano la sua vita, togliendo “colore” e “calore” al suo futuro, fin quando non arriva la svolta, la chance, la possibilità di riscatto.

Pier Luigi Sposato con Francesco Maccarinelli e Mattia Serrago
Pier Luigi Sposato con Francesco Maccarinelli e Mattia Serrago

Incontra Franco Forgione, un operatore di comunità – Roberto Rizzoni –  gli salva la vita dopo un incidente stradale e lui, pur scoprendo che Elias è accusato di omicidio a seguito di una rapina finita male, nella quale muore il suo amico, lo accoglie in casa sua e lo aiuta a liberarsi dall’incubo della droga. Lui, Franco, la figura paterna che Elias non ha mai avuto, non molla e lo costringe, aiutandolo con “amore e costanza”, a reagire e a combattere il male della tossicodipendenza, facendo i conti con le sue debolezze ma anche con la sua sensibilità. Eppure anche nel suo passato c’è un dolore grande, simile in intensità a quello di Elias e proprio la salvezza che lui consegna al ragazzo, lo sprona a riprendersi un pezzo di vita, lasciato andare per salvare se stesso e la sua famiglia.

Nella storia anche due figure femminili, molto interessanti. La madre di Elias – ruolo che nasce dalla emozionante interpretazione di Barbara Pasqua –  la cui durezza nei confronti della vita e di quel piccolo bambino innocente – interpretato molto bene dal piccolo Mattia Serrago –  che ha solo bisogno di amore e di carezze, si smorza, quando rivede suo figlio tornato a “vita nuova”, e Mia – Olga Guseva –  una ragazza ucraina con un passato anch’essa difficile alle spalle, che però differentemente da Elias, non regge il peso dei suoi pochi anni vissuti fra troppe difficoltà.

Il regista con alcuni attori del film
Il regista con alcuni attori del film

Un film che fa riflettere sui rapporti generazionali, sull’importanza della famiglia, sulla forza dei sentimenti, sulla caparbietà nel voler cercare la propria strada “senza che il fuoco si spenga”.

Nella pellicola dettagli straordinari immortalano le bellezze della terra di Calabria, dove il film è stato girato e alla quale questo film è dedicato, e poi la particolarità delle scene in bianco e nero che si contrappongono al “colore della vita” e che raccontano gli incubi, vissuti da Elias durante il periodo della disintossicazione.

Ma c’è anche un “carillon”, nel film, quel legame col passato che fa tanto male, che però sa tenere compagnia fino al momento della svolta … una vita pulita, che abbraccia un futuro, che ha “Il colore verde della vita”.

Ottima la fotografia di Matteo De Angelis, e le musiche di Giovanni Paris, perfettamente incastonate nelle immagini, emozionano in molti passaggi del film.

Un plauso a Pier Luigi Sposato che questo film lo ha scritto e diretto, nel rispetto dei suoi pochi anni di età, ma con la passione di chi sa che strada deve e può percorrere.

Da oggi 4 giugno, il film – distribuito dalla Real Dreams Entertainment –  sarà in più di 40 sale cinematografiche in tutta Italia, e a Cosenza è possibile vederlo presso il Cinema Citrigno in tre spettacoli alle ore 17,15 – 19,00 – 22,45.

Andate al cinema a vederlo … scoprirete un modo nuovo di approcciare alla vita.

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