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Città dei Ragazzi cosenza

“Orti Solidali”, il 24 luglio alla Città dei Ragazzi

Venerdì 24 luglio, alle 19 presso la città dei ragazzi, saranno inaugurati “gli orti solidali”, ossia gli orti urbani, realizzati con un progetto dell’Associazione Anteas

Sarà la Città dei ragazzi ad ospitare i primi “orti solidali” messi in opera dall’Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà di Cosenza in collaborazione con il Comune e UniCredit Foundation.

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“Orti Solidali”, il 24 luglio alla Città dei Ragazzi

Domani sera, presenzieranno all’iniziativa il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, l’Assessore all’ambiente Carmine Vizza, Benito Rocca, presidente Anteas, e Gabriella Dragani, responsabile progetto.

Il terreno su cui sono stati implementati gli orti, è stato concesso in comodato gratuito dall’Amministrazione Comunale, e si trova nella parte nord della struttura, nella zona successiva al Cubo Giallo.

Gli “Orti Solidali” rappresentano per la città di Cosenza il primo esperimento di orti urbani, un’iniziativa che coniuga sviluppo e recupero della socialità civica intergenerazionale, contrasto alla marginalità e all’esclusione sociale degli anziani, attraverso un processo virtuoso in grado di utilizzare l’agricoltura sociale quale strumento di sostegno al reddito e promozione della filiera a metri zero, oltre che un presidio sul territorio a forte valore identificativo.

Nel corso dell’iniziativa saranno presentati al Sindaco e alla cittadinanza i 42 orti già consegnati e coltivati efficacemente dai novelli ortolani e altri 20 lotti implementati ma ancora da consegnare. I fondi sono assegnati gratuitamente ai cittadini, preferibilmente over 65, e alle loro famiglie.

Carmine Vizza e Benito Rocca, dichiarano come “l’esperienza stia insegnando che basta un fazzoletto di terra, per favorire le relazioni sociali, legate anche al lavoro della terra, rispettando il ritmo naturale della vita contadina, nel rispetto del lavoro fisico, attraverso il contatto con le piante, che ha un vero e proprio effetto benefico e rigenerante.”

Continuano poi sottolineando come “dopo la pensione, molti anziani tendono a ridurre le proprie relazioni, ad isolarsi nelle famiglie di origine e spesso, si chiudono in casa anche per motivazioni legate al disagio economico. Per questo, aver dato ad oltre 50 anziani la possibilità di uscire, ed occuparsi della natura con la soddisfazione di portare poi a casa ortaggi del proprio orto, sta generando un impagabile piano di benessere bio-psico”.

Per questo l’invito è a tutti gli anziani a raccogliere l’iniziativa e a candidarsi all’assegnazione di un “orto solidale”, pronto ad essere coltivato.

 

 

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