Opera dell’artista Flavio Favelli, la figurina senza volto che ricorda Gigi Marulla con un murale prima del ponte Mancini non piace ai tifosi. Ma alla fine si è trovato un compromesso
L’improvvisa morte di un campione come Gigi Marulla, il vero bomber nella storia del Cosenza, ha colpito tutti anche se sulla maniera migliore per ricordarlo in attesa che gli venga eventualmente intitolato lo stadio la città si è divisa, come in occasione dell’inaugurazione del murale che lo ricorda.
È successo sabato scorso quando è stato mostrata in pubblico l’opera realizzata dal noto artista Flavio Favelli, presente a Cosenza nel gruppo di lavoro presso i boCS-Art del Lungofiume Boulevard. Sabato per loro era l’ultimo giorno e così l’opera è stata realizzata nello spiazzo che precede l’inizio del ponte di Mancini, di fronte al muro che campeggia sulla strada in tempi brevissimi anche se ha diviso perché Favelli ha voluto disegnare la storica figurina del campionato ’90-’91, ingigantita ma senza il suo volto. Un modo per rappresentare il vuoto che ha lasciato in tutti la morte di Gigi Marulla anche se i tifosi in realtà avrebbero voluto un ricordo più tangibile.
Così ad inizio cerimonia c’è stata una piccola contestazione nonostante Kevin Marulla, figlio di Gigi, abbia inviato al sindaco Occhiuto un messaggio di ringraziamento della famiglia che nell’occasione non poteva essere fisicamente presente.
Il sindaco Occhiuto ha invitato tutti alla calma: “Cosenza è città aperta e tollerante. Occorre rispettare il lavoro di Favelli che è un artista di fama internazionale e ha messo a disposizione del nostro Comune il suo talento. Nel contempo però capisco anche i forti sentimenti che animano la partecipazione popolare a questo momento che vuole essere un omaggio a Marulla, e le ragioni di chi manifesta dissenso”. E Favelli, presente insieme a chi ha lavorato con lui (Davide Dormino, Patrizia Pichierri, Giuseppe D’Elia e Marco Cotroneo), insieme al curatore del progetto Alberto Dambruoso, ha spiegato la sua filosofia: “Ho voluto evidenziare attraverso l’immagine di questa famosa figurina il rimando simbolico a ciò che hanno significato gli anni Ottanta, anni difficili, in tutto quel contesto sociale e non solo sportivo. Questa figurina è dunque un mondo preciso, il mondo in cui Marulla è esploso come beniamino degli stadi”.
Alla fine è stato deciso che all’opera verrà aggiunto il nome Gigi Marulla, una scritta nera sul fondo giallo che colora la parte bassa del maxi rettangolo sulla parete. Ci penserà Marco Cotroneo, artista originario di Reggio Calabria e residente da moltissimi anni a Cosenza, che già ha collaborato alla realizzazione del murales.
Vai al contenuto




