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Ernesto Magorno

Ernesto Magorno, bagarre in consiglio regionale: “mi opporrò con ogni mezzo”

Ernesto Magorno, segretario regionale del PD, nel corso di un convegno a Catanzaro organizzato dal consigliere regionale Enzo Ciconte, ha affermato : «C’è un accordo bipartisan per votare fra circa un anno, l’ho capito da tempo e mi opporrò con ogni mezzo. Io ho il sospetto che ci sia una regia verso un trasversalismo con la Stasi».

Ernesto Magorno
Ernesto Magorno

Magorno ha rivissuto insieme alla moltitudine  la sua esperienza renziana, l’elezione a segretario, il vissuto, l’arrivo di Renzi in Calabria «per mostrarci la strada del cambiamento».

Ha parlato anche delle difficoltà che ha incontrato e che incontra. «Me ne vado a casa se non passa l’idea nuova di un Pd che va costruito perché in Calabria ancora non c’è» ha apostrofato Magorno.  «Io non sono candidato alla presidenza della Regione, io non sono e non sarò il segretario della restaurazione, cercatevene un altro se non dovesse essere così. Scegliamo insieme energie e competenze nuove».

Poi un’affermazione su Massimo Canale : «Io sono figlio e frutto delle primarie, ma nelle primarie di coalizione il Pd deve portare un nome unitario. Di concerto con Roma proponiamo Canale che non ha addosso nessun cartellino. Ci vuole buon senso».

Magorno ha riunito a Lamezia Terme i maggiori enti della sua area per la conferma della candidatura di Massimo Canale, per poter riferire il tutto domani a Lorenzo Guerini. portavoce e vicesegretario del Partito Democratico . «La candidatura Canale è senza alcun dubbio la candidatura che può unire il Pd e portarlo alla vittoria. Noi ne siamo convinti sin dal primo momento e la sosteniamo con sempre maggiore convinzione, anche d’intesa con la segreteria nazionale del partito, che su Canale intende spendersi per l’unità del Pd calabrese. Attendiamo che le altre componenti del partito ci facciano conoscere le loro determinazioni, nella consapevolezza che vengono prima di tutto gli interessi della Calabria che guarda con molta attenzione al Pd per il governo della regione». Questa la dichiarazione che porterà Magorno.

La suddetta nota è stata licenziata all’inizio della riunione. Rimane un dubbio: chi era presente? Un partecipante ha risposto: «C’era l’essenziale». Una seconda  persona ha raccontato di uno scambio verbale tra Magorno e il segretario provinciale di Catanzaro Enzo Bruno a cui avrebbe chiesto conto del pacchetto dei voti dei catanzaresi e l’interrogato avrebbe risposto con un’altra domanda.

Per quanto riguarda l’assenza del ministro Andrea Orlando al convegno organizzato da Mario Oliverio a Cosenza è stata commentata dai renziani come una presa di distanza da Oliverio; in realtà il Guardasigilli è stato trattenuto a Roma dalla vicenda del sottosegretario Ferri.

La linea Magorno è ostacolata  non solo dallo schieramento Oliverio, ma dai dubbi dei settori renziani. Infatti ieri c’è stata qualche resistenza a far licenziare quel testo. Intanto le scadenze si avvicinano e non si possono evitare per l’accordo disposto dello statuto e del pronunciamento dell’assemblea regionale che prevede le primarie. Le primarie in competizione si faranno, se Oliverio non si ritira. Alfredo D’Attorre e Matteo Orfini hanno lavorato e lavorano perché passi la candidatura di Canale.

Ieri a Lamezia si sono riuniti i futuri partner del Pd; ovvero: Psi, Sel, Idv, Api, Centro democratico, Autonomia e diritti, L’altra sinistra. Hanno deciso di chiedere un incontro urgente al segretario regionale del Pd per affrontare e definire con chiarezza alcuni punti fondamentali.

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