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Rossano, stop alle merendina a scuola

Interessante incontro a Rossano per promuovere la cultura del cibo sano, no alle merendine si a pane e olio

C’è una scuola reale e una ideale, ma sono due mondi che si possono incontrare anche quando si parla di alimentazione sana, di cultura del cibo, biodiversità e riduzione dello spreco. Sono alcuni dei temi trattati domenica scorsa allo Zefiro Club di Rossano nel corso dell’incontro ‘A cuore aperto, la scuola che vorremmo’ promosso nell’ambito di ‘Fermata Calabria – Festa delle alternative possibili’.

merendine
Rossano, stop alle merendina a scuola

Un ciclo che si è aperto il 1° settembre, voluto da ‘Lo faccio bene cinefest’ in collaborazione con ‘Slow Food – Pollino Sibaritide Arberia’, e che fa tappa sul territorio cosentino per confrontarsi su buoni esempi e possibilità di cambiamento anche nelle nostre scuole. Così è emerso per esempio che la preside dell’Istituto Comprensivo di Santa Marina in provincia di Salerno ha vietato merendine e bibite gassate dalle sue aule e durante la ricreazione propone ai suoi piccoli allievi una fetta di pane con l’olio.

Ma altre testimonianze importanti sono arrivate anche dai bambini, come Davide, Camilla, Lorenzo, Pierleo e Ludovica che frequentano la scuola primaria di Monachelle e hanno imparato a coltivare Melanzane, zucchine e girasoli in un orto nato nel terreno della scuola. E si sono anche raccontate storie contro lo spreco del cibo, per la promozione della raccolta differenziata e il riutilizzo di contenitori di plastica nelle scuole.

Tra gli altri erano presenti Pasquale Costantino del Liceo Artistico di Rossano, Gabriella Nocera (Cooperazione Educativa),Giovanni Caruso coordinatore del progetto Orto Sbagliato e la dirigente scolastica Celestina D’Alessandro della scuola Monachelle, Fabiana Mapello di Asilo nel Bosco, , Maria Rosaria Triluzza della Bottega Girogiromondo di Scalea e Lenin Montesanto, fiduciario del Convivium Slow Food – Pollino Sibaritide Arberia.

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